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 2017  aprile 16 Domenica calendario

«La coscienza di Zeno» di Italo Svevo. Il vegliardo con il vizio del fumo che si fa passare per malato

Uno psicoanalista pubblica un memoir redatto da un paziente a scopi terapeutici, per punirlo di aver lasciato anzitempo la cura. L’autore dell’autobiografia è un facoltoso vegliardo della Trieste fin de siècle, dotato di prosa querula, discorsiva e amabilmente ironica. Adora ripercorrere le tappe della sua vita convenzionale: il non ancora debellato vizio del fumo, lutti, matrimoni e investimenti sbagliati. Ama farsi passare per malato, sebbene goda di ottima salute, e per buontempone malgrado sia un vile egoista incline alla vendetta (come ciascuno di noi, del resto). Usa le menzogne per dire la verità, e l’auto-denigrazione per discolparsi. Si chiama Zeno e ha un debole per i nomi di fanciulla che iniziano per A, ma anche per C (solo in tarda età scoprirà le grazie della T). Il suo ultimo auspicio, in un accesso di senile malumore, è che la terra esploda e che tutto ricominci da capo.