La Lettura, 16 aprile 2017
«Cime Tempestose» di Emily Bronte. Il trovatello e la sorellastra: un amore che non si fa spezzare
Brughiera inglese, fine Settecento. Earnshaw, padrone della tenuta Wuthering Heights, adotta un trovatello: Heathcliff. Il figlio Hindley lo rifiuta, la figlia Catherine crea con lui un misterioso legame.
Morto Earnshaw, Heathcliff è umiliato da Hindley; l’amore fra lui e Catherine, intanto, cresce troppo selvaggio per realizzarsi nel sesso o in un matrimonio. Heathcliff sono io, sostiene Catherine. E malgrado questo, o proprio per questo, sposa il ricco Edgar. Tutto ostacola, ma niente divide i nostri: né i figli, né la morte di lei, né la smania di vendetta di lui che esplode quando la tenuta diventa sua.
La storia è raccontata dalla governante a Mr Lockwood, in vacanza nella brughiera dopo una delusione sentimentale. Non sappiamo se ha smesso di amare o di essere amato, ma sospettiamo che il soggiorno a Wuthering Heights lo convinca che è già guarito: è amare ed essere amati la vera malattia.