Corriere della Sera, 16 aprile 2017
Zanzare in primavera
«Ma sono già arrivate pure se è Pasqua?». Sì, sono già arrivate e hanno iniziato la loro attività principale: ronzare e pungere. «Le zanzare hanno anticipato di un mese la loro fastidiosa presenza», spiega Giuseppe Lozzia, professore di entomologia generale e applicata all’Università degli Studi di Milano. «Le temperature superiori ai 20 gradi dell’ultima settimana hanno fatto uscire le zanzare dagli anfratti nei muri, dai sottotetti, dalle cantine, dai sottopassi e da tutti quei posti nascosti alla nostra vista dove si sono rintanate per salvarsi dall’inverno». Non tutte le zanzare infatti muoiono dopo aver deposto le uova al sopraggiungere dai primi freddi. Quando arriva la primavera, la generazione precedente è pronta a un nuovo ciclo.
L’incubo delle notti
«Sono le zanzare dell’anno scorso che hanno svernato quelle che stanno uscendo in questi giorni – prosegue l’esperto —. La nuova generazione si vedrà verso la metà di maggio, o prima se continuano queste temperature superiori alla media stagionale».
L’incubo delle nostre notti estive è la zanzara comune (Culex pipiens), alla quale dagli anni Novanta si è affiancata la zanzara tigre (Aedes albopictus) dal Sudest asiatico. La zanzara nostrana punge soprattutto alla sera poco dopo il tramonto e al mattino presto. Depone le uova nei ristagni d’acqua ma, a parte il fastidio e il prurito per le punture, non causa sostanziali problemi di salute.
Ben diverso è il caso della zanzara anofele che trasmette il Plasmodium, il microrganismo che provoca la malaria. La zanzara tigre, che invece è attiva anche di giorno, provoca febbre gialla, Dengue e Chikungunyia (solo quest’ultima ha fatto la sua sporadica apparizione nel nostro Paese). Con l’irrigazione delle risaie, fa la sua comparsa Ochlerotatus caspius, la zanzara delle risaie: si sposta in sciami nelle ore serali ed era il tormento delle mondine.
Il ciclo vitale
Prima della fase adulta, le zanzare proliferano nell’acqua stagnante. In primavera il ciclo si completa in 15-20 giorni, in estate in 6-8 giorni. Appena diventa adulta, la femmina si accoppia e subito dopo cerca qualcuno (non solo umano) da pungere: è dal sangue che ricava le sostanze proteiche che consentiranno alle uova di maturare.
I maschi non pungono, vivono nella vegetazione e si nutrono di linfa e nettare. Per lo sviluppo delle larve sono importanti temperature superiori a 20-22 °C, di acque ferme e poco profonde. I maschi delle zanzare non superano i 10-15 giorni di vita, le femmine da un mese a 4-5 mesi a seconda delle stagioni.
Lotta biologica
Da alcuni anni si stanno diffondendo sistemi di lotta biologica e integrata contro le zanzare, evitando l’impiego di pesticidi nocivi sia alla nostra salute sia ad altri insetti utili, come le api.
C’è chi ha lanciato l’idea di promuove la diffusione di pipistrelli autoctoni. «Ecologicamente bello, ma carente nei risultati: occorrerebbero milioni di esemplari per ottenere qualche beneficio», spiega Lozzia. «Solo il 5% della dieta dei pipistrelli è composto di zanzare».
Al Comune di Bologna si sta sperimentando l’impiego dei copepodi, crostacei minuscoli che si nutrono di uova e di larve di zanzara. «È un esempio interessante di antagonismo naturale – prosegue —. Vediamo però se funziona nei tombini delle città, dove la patina di idrocarburi, prodotti dagli scarichi delle auto, che ricopre la superficie dell’acqua potrebbe essere letale per questi animaletti».
I loro migliori alleati
«Le zanzare proliferano grazie a noi», ammonisce il professore. «La diffusione dei condizionatori (che spesso perdono acqua) e di piante con sottovasi favorisce la creazione di habitat ideali per questi insetti. Spendiamo molto comprando zanzariere, prodotti chimici ed elettronici, i Comuni investono soldi pubblici nelle disinfestazioni, ma noi siamo i primi alleati delle zanzare – conclude —. Se ne fossimo consapevoli, non saremmo qui a domandarci come mai le zanzare ci pungono a Pasqua in centro città».
Paolo Virtuani
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Da cosa sono attratte. E sanno scegliere davvero le loro vittime
1 Tutte le zanzare si nutrono di sangue?
«No, solo le femmine fecondate: il sangue è ricco di proteine utili allo sviluppo delle uova», spiega Roberto Pantaleoni, docente alla sezione di Entomologia del dipartimento di Agraria dell’Università di Sassari.
2 Colpiscono soltanto gli esseri umani?
No. Diverse specie femmina si nutrono del sangue degli uccelli e delle rane. Ma le zanzare di entrambi i generi si cibano di nettare.
3 Da cosa sono attratte?
Di solito dall’anidride carbonica, liberata dal respiro e dalla pelle, e dall’acido lattico. Le zanzare riescono a sentire la loro presenza a 30-40 metri di distanza.
4 Gli insetti hanno una «vittima» preferita?
Come spiega una ricerca pubblicata sull’ Annals of Internal Medicine gli uomini hanno più possibilità di diventare bersagli perché in media più grossi delle donne e quindi produttori di più anidride carbonica. «Ma la verità è che le zanzare comuni non si comportano tutte allo stesso modo», precisa Pantaleoni.
5 Quante volte colpiscono e quanto succhiano?
Considerando che l’insetto vive 3-5 settimane e produce altrettanti cicli di uova allora punge non più di cinque volte e assume una quantità di sangue simile al suo peso, 2-3 milligrammi.
6 A che velocità volano?
Di solito a 1,5-2,5 chilometri all’ora. Meno dell’essere umano che in un’ora riesce a percorrere da 3,6 a 5,4 chilometri. Il ronzio è dovuto al batter d’ali che può arrivare anche a 600 volte al secondo.
7 Le zanzare sono inutili?
No. Specie come l’ Aedes impiger e l’ Aedes nigripes diventano una risorsa alimentare per gli uccelli migratori. Alcune piante, poi, ricevono il polline proprio dalle zanzare.
8 Dove sono d’inverno?
«La zanzara comune – quella maggiormente presente in Italia – vive in stato adulto e si nasconde in tombini, posti scuri, cantine, senza sbalzi termici e vento», sintetizza il docente dell’università sarda.
9 Questi insetti stanno aumentando negli anni?
«Servono ancora un po’ di anni prima di tracciare un trend – ragiona il ricercatore —. Di certo si può dire che se prima arrivavano dal Nord America, oggi provengono soprattutto dall’Asia. Negli ultimi tempi sono state avvistate anche 2-3 specie esotiche mai viste nel nostro Paese».
10 I vegani uccidono le zanzare?
Non esiste una regola. Ma in generale quelli che scelgono uno stile di vita «veg» mettono al primo posto il rispetto dell’animale: questo significa che, per coerenza, la zanzara non viene uccisa.
Leonard Berberi