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 2017  aprile 15 Sabato calendario

Naufraga un gommone di migranti. «Un centinaio i dispersi in mare»

CATANIA I pochi sopravvissuti si sono salvati aggrappandosi ai tubolari del gommone che, sovraccaricato oltre le proprie capacità, ha fatto naufragio in prossimità delle coste libiche. E così sono stati trovati dalle motovedette della Guardia costiera di Tripoli intervenute nella mattinata di ieri. In tutto 23 superstiti, tutti uomini, quelli che hanno avuto la forza di resistere più a lungo aggrappati ai resti del gommone col quale speravano di raggiungere la Sicilia.
Una volta rifocillati e accompagnati nel «Centro di ricerche e indagine» di Tripoli hanno svelato i dettagli dell’ennesima tragedia dell’immigrazione. «Hanno raccontato che alla partenza erano 120, tutti provenienti dall’Africa centrale – riferisce un operatore del centro – all’appello ne mancherebbero dunque 97, tra loro anche 15 donne e 5 bambini. L’imbarcazione non era nelle condizioni di trasportare un così alto numero di persone».
Ufficialmente si parla ancora di dispersi, ma le autorità libiche sono convinte che siano tutti morti, anche se nessun cadavere è stato ancora recuperato. Viste le pessime condizioni del mare le ricerche riprenderanno solo oggi. Quel che resta del gommone e i 23 superstiti sono stati localizzati a circa sei miglia dalle coste libiche, quindi presumibilmente si erano messi in viaggio da poche ore. A differenza del passato questa volta le autorità di Tripoli si sarebbero attivate velocemente e sono state anche molto disponibili nel fornire dettagli ai media internazionali. Il portavoce della Marina, generale Ayob Amr Ghasem, ha raccontato che il gommone è affondato al largo di Gargaresh, sobborgo occidentale di Tripoli.
Nessun coinvolgimento delle nostre autorità marittime. «Sappiamo solo quanto riferito dalla Libia, ma non c’è stato nessun nostro intervento né ci è stato richiesto – afferma Filippo Marini, portavoce del comando delle Capitanerie di Porto – le nostre unità hanno operato nel Canale di Sicilia, ma molto più a largo delle coste libiche. E nella giornata di ieri la nave Dattilo ha soccorso 241 migranti».
I morti di ieri vanno ad aggiungersi alla lunga conta delle vittime sulla rotta libica verso l’Italia: da inizio anno sono 603 secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Iom). L’anno scorso i morti furono quasi 4.600, in netto aumento rispetto agli oltre 2.800 del 2015.