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 2017  aprile 15 Sabato calendario

Il nuovo debutto dei Fantasmi. Primo De Filippo senza Luca

All’inizio del secondo atto arriva uno dei più famosi monologhi del teatro italiano, quello in cui il protagonista, Pasquale Lojacono, insegna a fare il caffè al suo dirimpettaio, che non si vede mai. Questi fantasmi! di Eduardo De Filippo va in scena al Carignano di Torino, per la stagione del Teatro Stabile, alle 19,30 di martedì, repliche fino al 30 aprile. Protagonisti: Carolina Rosi e Gianfelice Imparato.
Regista è Marco Tullio Giordana, l’autore dei Cento passi, della Meglio gioventù, del Romanzo di una strage, e, a teatro, di The Coast of Utopia di Tom Stoppard, kolossal di ronconiana memoria.
«Questi fantasmi è il primo spettacolo dopo la morte di Luca De Filippo – ricorda il regista -. Lo considero un onore per me, un grande gesto di amicizia da parte di Carolina. Con Luca avevamo progetti, lui era un uomo riservatissimo e di grande charme, come spesso le persone riservate».
Carolina è Carolina Rosi, attrice, figlia di Francesco Rosi e vedova di Luca De Filippo: grandi responsabilità morali, intellettuali, economiche. Lei gestisce l’eredità artistica del padre e del suocero. «E certo che sono responsabilità enormi, a parte i lutti. Se però la morte dei propri genitori è più facile da accettare, ancorché avvenuta in maniera tragica come quella di mia madre, perdere l’amore di una vita è terribile – confida Rosi –. Con Luca siamo stati insieme 25 anni, ho un ottimo rapporto con i suoi tre figli: è grazie a loro se non mi sono buttata giù. Troppo giù, insomma».
Ha tempra combattiva: «Da quando Luca è mancato, nel novembre 2015, io ho dovuto proteggere la sua compagnia, la Elledieffe, e il lavoro degli attori, ma anche allargare i nostri orizzonti». Chissà quanti, in giro per il mondo, le chiedono di rappresentare un’opera di Eduardo. «Meno di quello che si penserebbe. Magari, da qualche parte, lo mettono in scena anche senza chiedere i diritti». E ride di una bella risata. «In questi giorni mi sento bene. Sono andata a ritemprarmi sul Lago di Garda, dovevo rimettermi in forma: questo di Torino è praticamente un secondo debutto dopo una settimana di fine 2016 a Firenze. Rischiavo di non stare più negli abiti di scena. È Marco Tullio che mi ha spedito là. Mi ha detto che in scena devo essere una strafiga. Non sarà facile, ci proviamo».
Carolina Rosi deve essere bellissima perché su di lei si incardina la trama di «Questi fantasmi!». Il protagonista Pasquale (Eduardo, poi Luca De Filippo, ora Gianfelice Imparato) abita un appartamento bellissimo: non paga l’affitto, deve mostrarsi di buonumore per dimostrare che la casa non è infestata dai fantasmi. Vede un uomo, è l’amante della moglie, lui vuole credere che sia il fantasma, il quale gli lascia anche qualche soldino per tirare avanti. Panni stesi in scena, non per ricordare l’oleografia napoletana dei bassi, ma proprio per ricordare i fantasmi. Non c’è il sipario, ma la facciata del palazzo secentesco dove la vicenda si svolge.
Dice Giordana: «È un testo molto attuale, sulla necessità di illudersi, di chiudere gli occhi, di alimentare la propria viltà. Ma lo sguardo di Eduardo è compassionevole: è sempre dalla parte dei suoi personaggi, vuole capirli. Anch’io adotto questa chiave: mai derisione. Nella cognizione del dolore, è come se Eduardo e Gadda si tenessero per mano: ognuno parla la lingua del suo ceto, della sua classe, della sua cultura. Io, nella regia, non aggiungo niente, c’è già tutto. Da ragazzo studiavo chitarra classica, e questo è un testo che va seguito nota per nota, come una partitura».
Prima di arrivare a Torino per lo spettacolo, Giordana è stato a Cremona a fare sopralluoghi. «Mi servono per il nuovo film, Nome di donna’, le cui riprese cominceranno a maggio con protagonista Cristiana Capotondi. Il tema? Le molestie sessuali sul lavoro. Si svolge nel mondo della sanità – continua – ma purtroppo è un dramma che attraversa tutti gli ambienti. Dovrebbe uscire all’inizio del 2018. In autunno, su Rai 1, andrà invece in onda Due soldati, film tv ambientato tra l’Afghanistan e Castelvolturno, con Angela Fontana, una delle gemelle di Indivisibili, e Daniele Vicorito».