ItaliaOggi, 15 aprile 2017
Diritto & Rovescio
Il prossimo è il primo derby milanese (Milan-Inter) giocato a mezzogiorno per consentire agli spettatori cinesi di poterlo seguire in diretta, per motivi di fuso orario, sui loro schermi tv. Le due squadre, che furono milanesissime, sono oggi di proprietà di tycoon con gli occhi a mandorla, come si diceva un tempo. Il loro acquisto non è necessariamente un fatto negativo. Fornisce, ad esempio, a Berlusconi (che ha venduto il Milan) i soldi per impedire che Mediaset cada nelle mani dei francesi di Vivendi. Perdiamo un pallone, conserviamo un’antenna. Inoltre rende popolarissimo il calcio italiano nel paese più popolato del mondo nel quale finirà inevitabilmente per fare ulteriore pubblicità al made in Italy con ricadute economiche a noi favorevoli. Trent’anni fa, sull’immensa piazza Tien an Men di Pechino, fui avvicinato da un bambino che mi disse: «Do you know Paloci?». Conosci Paloci? Rimasi interdetto. Ma poi capii che voleva chiedermi se conoscevo il calciatore Paolo Rossi. Il nostro calcio era già famoso allora, in Cina. Immaginatevi adesso. L’Italia è vicina.