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 2017  aprile 14 Venerdì calendario

Un parco Ferrari in Catalogna

Il parco divertimenti spagnolo PortAventura di Tarragona amplia l’offerta con il Ferrari Land, il nuovo parco attrazioni dedicato alla casa automobilistica del Cavallino rampante. Il nuovo sito darà al complesso una doppia identità: la storia d’Italia, con il Colosseo e il campanile di San Marco in cartapesta insieme all’adrenalina dei bolidi di Maranello.
Ma l’importante è l’allure per i gestori del parco situato a un centinaio di chilometri da Barcellona.
Si tratta di accentuare la trasformazione di un parco a tema in una destinazione turistica, secondo la formula del direttore generale Fernando Aldecoa. Una categiaria nella quale egli riconosce soltanto due concorrenti: Disneyland Parigi e Europa Park in Germania.
Il complesso PortAventura World comprende oltre all’omonimo parco divertimenti anche un parco acquatico, tre campi da golf, cinque hotel e un beach club.
Nel 2015 ha fatturato 191 milioni di euro, con un utile netto di 16 milioni di euro. Con questi dati PortAventura è l’unico grande parco redditizio di Spagna, uno dei pochi in Europa. Da quando è stato creato, vent’anni fa, ha registrato investimenti continui, per un totale di miliardo di euro, con lo scopo di proporre ai visitatori sempre nuove attrazioni. E in questo contesto si inquadra l’alleanza con Ferrari.
L’investimento del nuovo sito Ferrari Land, che si sviluppa su 70 mila metri quadrati, è costato 100 milioni di euro, secondo quanto ha riportato il quotidiano francese Le Figaro. E dovrà far passare PortAventura da 4 a 5 milioni di visitatori l’anno nel 2017.
Il parco a tema PortAventura, già ben piazzato sui mercati britannico, francese e russo, conta di attrarre un maggior numero di turisti italiani, tedeschi, belgi, olandesi e scandinavi.
«Non guardiamo a risultati nel breve periodo», ha specificato Aldecoa al quotidiano francese, «piuttosto, seguiamo un piano strategico che consiste nel potenziare la nostra crescita attraverso alleanze con marchi globali», come è Ferrari.
La casa di Maranello conta già un parco a tema a Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti. E nell’operazione di PortAventure non investe nemmeno un euro. Al contrario, l’accordo consiste nella cessione di licenza per la quale Ferrari è remunerata. «Abbiamo l’esclusiva per l’Europa e la Russia fino al 2030 ed è un aspetto fondamentale della nostra strategia», ha specificato il direttore generale di PortAventure. A rischiare sono gli azionisti.
L’impresa è passata più volte di mano in vent’anni di attività, e oggi è controllata dal fondo americano Kkr e dall’italiano Andrea Bonomi, conosciuto in Francia per la sua tentata opa sul Club Med, secondo quanto ha scritto Le Figaro.
Per entrare nell’universo delle auto da corsa il visitatore dovrà sborsare 60 euro per un biglietto che permette anche l’accesso al parco di PortAventura. Diversamente, il solo biglietto per quest’ultimo costa 47 euro. Con Ferrari Land dovranno aumentare sia gli ingressi che gli incassi.