Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  aprile 14 Venerdì calendario

Più il cervello è grosso e meno sono investiti

La prudenza degli uccelli risiede nel loro cervello. E all’interno della stessa specie alcuni volatili sembrano essere meglio attrezzati per gestire i pericoli della circolazione delle auto: quelli che evitano le vetture possiedono un cervello più grosso rispetto ai loro simili. È quanto sostiene lo studio realizzato dai ricercatori del Cnr francese e pubblicato sulla rivista Royal Society Open Science.
I ricercatori hanno passato in rassegna una pioggia di dati inseriti nelle schede di 3.521 uccelli di 251 specie raccolti tra il 1960 e il 2015. Questi dati mostrano che tra quelli (31%) che sono morti sbattendo sul cofano dell’automobile o sul parabrezza (57 milioni di uccelli sono uccisi dalle auto ogni anno sulle strade d’Europa) una percentuale compresa fra il 5 e il 10% avevano un cervello più piccolo degli altri relativamente alla loro taglia.
Le schede contengono un numero incredibile di dati: data, luogo e causa della morte, età stimata, sesso, peso, lunghezza, colori, lunghezza delle ali, delle diverse ossa, del becco, delle zampe, taglia e peso degli organi, diametro del diaframma, conclusioni dell’autopsia. E tutte le misurazioni sono state fatte secondo un protocollo super rigoroso. Cosa che rende pertinenti le comparazioni. La differenza è netta, ha raccontato il ricercatore Anders Pape Moller a Le Figaro, e nessun altro organo oltre al cervello presenta questa differenza: né il fegato, né il cuore e neppure i polmoni. Si sa che il numero dei volatili vittime del traffico stradale dipende da vari fattori: il loro numero in un determinato luogo, la stagione, il tempo, il traffico. E si sa che certe specie sono naturalmente più lente a prendere il volo o sono più facilmente vittime di parassiti e microbi. Ma all’interno di una stessa specie gli uccelli dal cervello più grosso sembrano meglio attrezzati a evitare il pericolo di venire investiti e uccisi dalle auto.