ItaliaOggi, 14 aprile 2017
Il suono all’età di Stonehenge: con l’app sembra di stare nel tempio neolitico
I ricercatori dell’università di Huddersfield, nel Regno Unito, hanno dato voce agli antichi suoni di Stonehenge, il sito neolitico inglese patrimonio dell’umanità dell’Unesco. A quasi 5 mila anni dall’avvio della sua costruzione, il misterioso monumento dai grandi blocchi di pietra disposti a cerchio continua a rivelare segreti. È stata condotta un’analisi acustica del sito, con una ricostruzione digitale dell’originale sistemazione delle pietre e questa ha rivelato proprietà sorprendentemente sonore di Stonehenge.
Una scoperta che, come fa notare la Reuters, avvalora l’idea che il sito fosse un tempio preistorico.
La costruzione circolare non ha solo creato effetti visivi, legati al movimento della Terra attorno al Sole, ma anche acustici. È quanto ha spiegato all’agenzia il ricercatore Rupert Till. «Quello che vediamo oggi a Stonehenge è praticamente un rudere della costruzione originale, forse mancano la metà delle pietre. Oggi si può ancora sentire qualche eco, se si battono le mani o se si suona uno strumento musicale. Si avverte un senso di riverbero del suono».
Il ricercatore fa notare che tremila anni prima della nascita di Cristo non esistevano edifici in pietra di questo tipo e quindi il sito inglese sarebbe stato uno dei pochi luoghi dove l’uomo poteva sentire questi tipi di effetti acustici. Effetti che, in quell’epoca, potevano sembrare stupefacenti. Il battito di mani, per esempio, fa partire un suono che colpisce tutte le pietre e torna al punto di partenza.
Il team di ricerca dell’università di Huddersfield ha utilizzato anche alcuni strumenti musicali, come un tamburo e un corno per identificare come i suoni si propagassero tra le antiche pietre di Stonehenge. Dai dati raccolti sul sito archeologico, poi, i ricercatori hanno elaborato un modello matematico che è stato trasformato in un software capace di ricreare il tempio con i tutti i suoi menhir (monolite) originali, ridonandogli, anche se solo virtualmente, tutto l’antico splendore preistorico... Pure a livello sonoro.
Da questo lavoro è nata una app, SoundGate, che si può scaricare sul proprio smartphone o tablet, attraverso cui tutti possono idealmente muoversi lungo il cerchio di Stonehenge e ascoltare la voce di questo luogo mistico e di come l’acustica del luogo è cambiata nel tempo.