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 2017  aprile 12 Mercoledì calendario

«Led: rispettiamo la storia del centro di Roma»

Dopo settimane di polemiche, rimbalzate persino sul New York Times, il Campidoglio ha finito per cedere. Il piano led, sonoramente bocciato dalla Soprintendenza statale alle Belle Arti e al Paesaggio del Comune di Roma, verrà rivisto. «Ritenendo fondamentale la realizzazione del progetto nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità ambientale e di risparmio energetico dettati dalla normativa europea e nazionale, ma volendo rispettare la specificità dei luoghi», ha spiegato ieri l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori, «abbiamo avviato un tavolo dove sono presenti tutti gli attori e le competenze migliori per la sua realizzazione, anche studiando accorgimenti per adottare la variazione di colore della luce che più si adatta ai diversi spazi pubblici».
E dunque la sostituzione dei circa 200mila punti luce avviata da Acea nel luglio scorso verrà per il momento sospesa in I e in II municipio, il cuore antico dell’Urbe, sul quale le due soprintendenze – statale e capitolina – sono già al lavoro per mettere a punto i necessari correttivi. E nel frattempo partirà l’analisi di tutte le zone di Roma su cui gravano vincoli paesaggistici tali da sconsigliare l’installazione delle nuove piastre, come da altolà lanciato nei giorni scorsi dalla soprintendente Margherita Eichberg.
Fermo restando che «non è prevista alcuna modifica delle lanterne storiche», ha infine rassicurato Montuori, «l’impegno dell’amministrazione è realizzare il progetto al meglio nell’interesse soprattutto della città e dei suoi cittadini». Un obbligo in realtà: il piano – finanziato con 48 milioni – è già stato per metà completato e non può certo essere fermato.
Nel frattempo è stata finalmente bandita la gara d’appalto per la riqualificazione di Piazza Vittorio, che doveva essere pronta per il Giubileo della Misericordia e un anno dopo siamo ancora all’inizio. «La città tornerà presto a riscoprire un luogo tra i più simbolici e unici del rione Esquilino, cuore pulsante del quartiere che rinasce grazie ad un progetto condiviso con il territorio e i suoi cittadini», ha annunciato sempre ieri l’assessore all’Urbanistica. Il bando prevede la risistemazione del giardino e la manutenzione del verde per i primi due anni a un costo complessivo di 2.875.000 euro: per la gran parte, 2,5 milioni, già previsti nel piano di interventi finanziato dai fondi dell’Anno Santo, e i restanti 375mila euro da una delibera di giunta.
«Il lavoro di progettazione – prosegue Montuori – ha visto un intenso confronto tra Roma Capitale e i comitati di quartiere. L’intervento di recupero punta a risolvere alcune criticità evidenti che coinvolgono l’area, come il degrado e la perdita in parte del verde». Saranno perciò realizzati nuovi percorsi nel verde, riperimetrate l’area cani e l’area gioco bimbi, «verrà creato un vero orto botanico con la piantumazione di 1.200 nuove essenze arboree, provenienti da ogni parte del mondo».
Inoltre «la collina artificiale che nasconde l’accesso alla centrale di controllo della metropolitana verrà trasformata in una “collina acrobatica”, con strutture ludiche per i più giovani» conclude il titolare dell’Urbanistica. «La recinzione dei Trofei di Mario verrà ridisegnata in modo da permettere di riaprire il percorso tra i resti monumentali e la Porta Magica. Infine verrà ripristinata la fontana del Rutelli e sarà prevista la modellazione degli spazi verdi, con percorsi trattati con ghiaia stabilizzata».