Corriere della Sera, 13 aprile 2017
Incubo terrorismo. Ecco il nuovo Centro
Le misure di sicurezza per Pasqua c’entrano, ma fino a un certo punto. Perché il cambiamento assomiglia a una rivoluzione più complessa e definitiva, che dovrebbe trasformare l’attuale assetto della viabilità di via del Corso e di una parte del Tridente. L’incubo di ritrovarsi con uno scenario simile a quello di Nizza, Berlino, Londra e Stoccolma – teatri di attentati simili, nell’arco di appena nove mesi, con veicoli lanciati come arieti impazziti sulla folla – sta spingendo i vertici delle forze dell’ordine a studiare alternative ai sensi di marcia e alla conformazione delle isole pedonali fra piazza del Popolo, largo Chigi, via Tomacelli e piazza Augusto Imperatore.
Così ieri pomeriggio una quindicina di investigatori, fra carabinieri, poliziotti e vigili urbani, forse anche personale Atac, hanno svolto un accurato sopralluogo a piedi, partito dalla Galleria Alberto Sordi, per esaminare soluzioni da adottare subito, già in questi giorni, per poi confermarle dopo le feste, come richiesto dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza in Prefettura, che poi dovrà ratificare ogni modifica. La priorità è proteggere la parte pedonale di via del Corso, a tutt’oggi presidiata all’imbocco da piazza del Popolo dai blindati dell’Esercito, con i soldati che controllano i documenti degli autisti di tutti i veicoli diretti in centro. Lì c’è l’assembramento maggiore di persone che si ritrovano all’incrocio con via Tomacelli, da dove arrivano i veicoli provenienti dal lungotevere. Proprio in quel punto potrebbero essere istallati blocchi stradali in modo da impedire la svolta – peraltro già vietata – a sinistra. Ma anche largo Chigi, a due passi da Palazzo Chigi, sarà interessato dalle modifiche alla circolazione e forse anche dagli spostamenti di fermate e capolinea Atac. Non si esclude la chiusura al traffico del tratto di Corso che porta a largo Goldoni, attualmente controllato da un posto fisso della polizia.
E ancora: il sopralluogo in via Tomacelli potrebbe portare allo stesso provvedimento o quantomeno a un senso unico in direzione lungotevere, con lo svuotamento dei parcheggi in piazza Augusto Imperatore e lo spostamento dei capolinea in altre zone. Il condizionale è d’obbligo perché è tutto in divenire, ma la decisione di intervenire in maniera sostanziale è già stata presa. Fra le misure ci sarebbe anche quella di allargare il divieto di sosta e di fermata in tutta la zona di via del Corso, alle vie e ai vicoli circostanti, per evitare situazioni rischiose e liberare le strade. Allo studio – come era già stato annunciato l’anno scorso, dopo Nizza – ci sarebbero analoghe misure per le principali strade dello shopping, come via Cola di Rienzo.
Intanto però si pensa anche ai prossimi giorni, in attesa della messa di Pasqua a San Pietro: alle manifestazioni in programma oggi in Campidoglio e vicino piazza Venezia dei movimenti di lotta per la casa e dei lavoratori di Almaviva, nonché alla Via Crucis di domani sera, con l’area dei Fori Imperiali e del Colosseo che sarà praticamente inaccessibile, con blocchi e metal detector. Fino a Roma-Atalanta di sabato all’Olimpico, con la Questura che ieri ha ribadito – dopo il corteo non autorizzato dei giallorossi e i 60 daspo – «la linea di rigore nei confronti di qualunque tipo di comportamento contrario alla legge o al regolamento d’uso dell’impianto sportivo». Ma per Pasqua e Pasquetta sarà anche intensificata la vigilanza sul litorale e ai Castelli.