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 2017  aprile 12 Mercoledì calendario

Copre il logo dello sponsor: «È contro l’Islam»

Sonny Bill Williams oltre che una delle stelle degli All Blacks, la formidabile nazionale di rugby neozelandese, è un musulmano praticante e sulla maglia non vuole più il logo delle banche che sponsorizzano le squadre per cui gioca. Motivo: l’Islam proibisce il prestito a interesse. Nello scorso weekend il muscolatissimo tre-quarti, che a tempo perso fa anche il pugile, è rientrato dopo un infortunio con la maglia di Blues, il suo club, e ha coperto il marchio Bnz (Bank of New Zealand) che spiccava sul colletto. Non quello dell’altra banca-sponsor, la sudafricana Investec, a quanto pare perché dal Sud Africa non è arrivata in tempo la necessaria dispensa, ma la scelta di Sonny ha già sollevato un polverone. «Se giochi per una squadra – ha commentato acido il premier neozelandese Bill English – devi indossarne la maglia», mentre i tifosi dei Blues hanno chiesto a Williams di restituire la parte dello stipendio «pagata» dallo sponsor. La dirigenza del club l’ha presa con più filosofia e gli preparerà una maglia personalizzata. Non è la prima volta che succede: i giocatori della Nazionale sudafricana di cricket Hahim Amla e Imran Tahir – entrambi amici di Williams – hanno preteso di coprire il logo della birra Castle (l’Islam vieta gli alcolici). Nel contratto degli All Blacks – sponsorizzati da una compagnia di assicurazione – è peraltro prevista la possibilità di rifiutare sponsor «sensibili», ma Sonny Bill è un divo planetario e il suo gesto rischia di creare un precedente pericoloso. O di aprire la porta a qualche compravendita di coscienza.