Affari&Finanza, 10 aprile 2017
Verso i 9 miliardi gli “oggetti” connessi in rete
S ono già 8,4 miliardi gli oggetti connessi, in questo primo scorcio di 2017, il 31% in più del 2016, e la previsione è di arrivare a superare 20 miliardi già nel 2020. L’internet degli oggetti, dalle automobili ai semafori fino alle televisioni, continua ad espandersi a ritmo velocissimo. Secondo le stime di Gartner, già quest’anno il mercato muoverà, tra spesa di consumatori e imprese e investimenti, circa 2mila miliardi di dollari a livello globale. Con la prospettiva di superare i 3mila già nel 2020. Una rivoluzione annunciata, che fino ad ora è stata guidata dal segmento consumer, che tra smart tv, set top box, videocamere di sorveglianza connesse e termostati intelligenti vede una basa installata di oltre 5,2 miliardi di dispositivi in tutto il mondo, il 63% del totale dell’internet delle cose. Una penetrazione elevatissima, che getta le basi, spiega il vice president di Gartner David Willis, per l’arrivo dell’era post-app: «Con l’aumentare della rilevanza delle nuove tecnologie come metodo di interazione e controllo degli oggetti, le interfacce basate sulle app svaniranno progressivamente. Nel prossimo futuro gli utenti interagiranno direttamente con i dispositivi con una semplice domanda: una rivoluzione già cominciata».