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 2017  aprile 11 Martedì calendario

Francesco in Egitto: papamobile blindata e dubbi sugli spostamenti

CITTÀ DEL VATICANO Il momento più atteso sarà ad Al Azhar, «la radiosa», la moschea dell’anno 971 che nel 988 ospitava già dei corsi, l’università retta da un grande imam che è la più alta autorità dell’Islam sunnita. Prima è previsto l’incontro con Al Sisi nel palazzo presidenziale, più tardi l’intervento ad una conferenza di pace, il discorso alle autorità egiziane, la visita al patriarca copto Tawadros II.
Nel primo giorno di viaggio al Cairo, il pomeriggio del 28 aprile, Francesco dovrà insomma spostarsi più volte in città e non lo farà sulla papamobile scoperta ma in un’auto chiusa e blindata: le attenzioni «riservate ad un capo di Stato», fanno sapere le autorità egiziane.
Del resto è evidente che in Egitto, dopo gli attentati di domenica alle chiese copte, le misure di sicurezza siano al più alto livello. In Vaticano, comunque, si dice che tutto era già previsto, «siamo tranquilli, non si usa l’auto aperta per la semplice ragione che non ce n’è motivo». Francesco di norma desidera avvicinare i fedeli e non vuole restare «chiuso in una scatola di sardine», ha spiegato più volte. Questo però accade nei Paesi dove esiste una presenza cattolica abbastanza consistente e ci si aspettano fedeli lungo le strade. Anche a Lund, in Svezia, l’autunno scorso Francesco aveva viaggiato in un’auto chiusa. Al Cairo l’unica eccezione sarà il secondo giorno, nello stadio dove la mattina di sabato 29 il Papa celebrerà la messa: in quel caso, ma all’interno dell’impianto, Francesco passerà tra i fedeli con la solita auto elettrica aperta.
In ambienti diplomatici, ieri, si parlava della possibilità che alcuni appuntamenti del primo giorno venissero riuniti nello stesso luogo per evitare a Francesco troppi spostamenti. Ma Oltretevere si spiega che «al momento non c’è stata alcuna richiesta» di modifiche. Gli agenti della gendarmeria vaticana avevano già compiuto un sopralluogo al Cairo, anche se non si esclude ci possano essere altri controlli.
Il Papa è sereno e determinato. Ieri mattina ha incontrato in Vaticano i superiori francescani e confermato «con grande fermezza e convinzione» il suo viaggio. Da Al-Azhar si assicura che «non ci sarà alcun problema per la sicurezza». Il cardinale Reinhard Marx, membro del Consiglio del Papa, riassume: «Questi atti sanguinosi sono contro la convivenza pacifica tra cristiani e musulmani. Gli obiettivi dei criminali non devono avere successo».