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 2017  aprile 08 Sabato calendario

L’amaca

Grave impiccio per i trumpisti-putinisti: ora che i due maschi alfa litigano sulla pelle dei siriani, come tenere unito il fronte popolar-populista? Con quale dei due farsi un selfie senza irritare quell’altro? Prima a Mosca o prima a Washington, sperando di essere benedetti e addirittura di essere riconosciuti? Era troppo bello per esser vero: i due colossi atomici a braccetto, in spregio all’Europa debosciata, alla democrazia decadente, alle élite corrotte. Non c’era bullo politico del vecchio continente che non cercasse di mettersi nella scia, come i gabbiani che inseguono i pescherecci nella speranza che ci sia qualche sardina anche per loro.
È durata poco, ma c’era da aspettarselo: il problema dei maschi alfa è che prima o poi si azzuffano. Devono stabilire di chi è la supremazia territoriale, e pazienza se il territorio non è il loro. L’Europa rammollita almeno questo vantaggio ce l’ha: i suoi capi, con la minuscola, non hanno l’ansia da prestazione di un Trump o di un Putin. Fanno poco di buono e di utile, ma anche poco di cattivo e di inutile. Non seducono; di conseguenza non deludono. E noi europei: non sedotti, non delusi.