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 2017  aprile 11 Martedì calendario

L’amaca

La situazione genovese comincia a farsi appassionante. C’è una candidata sindaco, Cassimatis, che ha vinto le cliccarie dei cinquestelle, ma non è più cinquestelle perché Grillo dice che la signora non gli piace e l’ha sospesa dal movimento. Però lei, che ha fatto ricorso in tribunale e ha vinto, dice di essere la candidata effettiva dei cinquestelle e si rivolge agli elettori cinquestelle dicendo, grosso modo, che se sono dei veri cinquestelle devono votare per lei anche se non è più cinquestelle, perché anche se non può presentarsi sotto il simbolo dei cinquestelle, lei è molto più cinquestelle di quelli che sono rimasti cinquestelle.
I cinquestelle, a loro volta, possono decidere di presentare una lista cinquestelle però senza il simbolo dei cinquestelle, perché la sentenza lo assegnerebbe a Cassimatis, che però non lo può usare perché Grillo non vuole. Dunque a Genova potrebbero esserci due liste di cinquestelle, una della candidata Cassimatis una dei grillini di rito ortodosso, ma entrambe senza il simbolo cinquestelle, che a questo punto resta vacante, ma non disponibile per chi, spiritosamente, volesse approfittarne. Dico solo una cosa: neanche il Pd sarebbe riuscito a mettere in piedi un comparabile bordello.