Corriere della Sera, 9 aprile 2017
Gli italiani secondo Leopoldo di Toscana
(…) L’altro giorno mi è capitata sotto gli occhi questa descrizione: «Il carattere degli abitanti in genere è dolce, docile, di poco coraggio, ma accorto, poco sincero, di molta finezza, portato all’interesse e a cercare con raggiro di pervenire ai propri fini. Sono estremamente portati alla curiosità e a indagare i fatti altrui. Sempre disuniti fra loro, diffidenti e invidiosi l’uno dell’altro, eccessivamente minuti, sfogano il loro cattivo umore in maldicenze, in ciarle, in calunnie e intrighi di piccolissimo momento…». È la descrizione dei sudditi toscani che il granduca Leopoldo lascia al figlio al momento di lasciare Firenze per Vienna; ma sembra scritta per noi, l’altro ieri.