Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  aprile 08 Sabato calendario

Diritto & Rovescio

Prima di fare un’azione inaccettabile, l’impunito occidente anglo-americano l’agghinda con ragioni umanitarie. Successe (lo ha ammesso ora Tony Blair) con i gas nervini posseduti da Saddam Hussein. Non ce li aveva ma la guerra potè essere fatta. Poi vennero le fosse comuni dei massacri in Libia. Erano dei fotomontaggi, ma contro Tripoli bombardò illegalmente persino la Nato che deve reagire solo agli attacchi militari nei confronti dei suoi aderenti. Adesso c’è la bufala dei gas nervini che la Siria avrebbe usato contro l’Isis. Da qui la raffica Usa con missili Tomahawk che ammazzano molta gente ma servono soprattutto a mandare messaggi. A Putin (i cui soldati erano stati avvertiti dell’attacco): «Non allargarti troppo in Medio oriente». Ai democratici Usa che vogliono indagare sulla supposta tresca Trump-Putin («Vedete che i russi sono miei nemici?»). A Kim Jong-un ( «Datti una calmata, altrimenti»). A Xi Jinping («Benvenuto in Florida. Se ci mettiamo d’accordo, ti lasceremo fare nel Pacifico»). All’Europa, 500 mln di abitanti, pil superiore a quello Usa: «Non conti un cazzo». Ma la Mogherini? Chi? E i morti? Loro, giacciono.