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 2017  aprile 06 Giovedì calendario

Sole, aumento da 70 mln. Nel 2016 rosso da 92 mln

Il consiglio di amministrazione del Sole 24 Ore proporrà all’assemblea dei soci un aumento di capitale fino a 70 milioni di euro (inclusivo di eventuale sovrapprezzo). Per il cda, riunitosi ieri per approvare i conti 2016, questo importo «risulta necessario e sufficiente a ripristinare l’equilibrio finanziario e patrimoniale della società».
Il gruppo controllato da Confindustria ha chiuso il 2016 con una perdita netta di 91,9 milioni di euro, in peggioramento rispetto al risultato negativo rideterminato di 25,6 milioni del 2015. Al netto degli oneri non ricorrenti netti la perdita sarebbe stata di 44,3 milioni. I ricavi consolidati sono stati di 284,1 milioni, in calo di 32,1 milioni (-10%) rispetto a un valore rideterminato pari a 316,2 milioni del 2015. Questa diminuzione è dovuta per 13,3 milioni al deconsolidamento delle controllate Newton Management Innovation e Newton Lab. Al netto della variazione di perimetro, i ricavi consolidati segnano un calo di 18,7 milioni (-6,2%). Il margine operativo lordo è negativo per 27,5 milioni di euro e si confronta con un risultato rideterminato positivo di 800 mila euro del 2015. Tale variazione è dovuta principalmente al calo dei ricavi e a oneri non ricorrenti pari a 10,2 milioni di euro, oltreché a minori proventi operativi. L’ebitda al netto degli oneri non ricorrenti è pari a -17,3 milioni di euro.
Il bilancio 2016 mostra una situazione di patrimonio negativo per 11 milioni, dopo la diminuzione di 98,9 milioni rispetto a un anno prima, di qui la necessità di ricapitalizzazione. La posizione finanziaria netta è negativa per 50,7 milioni di euro, in peggioramento di 16,8 milioni di euro.
«Pur consapevole», ha sottolineato il gruppo editoriale, «della esistenza di fattori di incertezza che possono far sorgere dubbi sulla continuità aziendale e sulla capacità del gruppo di continuare la propria operatività nel prevedibile futuro, il consiglio di amministrazione, anche in considerazione dello stato delle trattative a oggi avviate e la disponibilità fino a oggi dimostrata dalle banche finanziatrici a mantenere il proprio supporto alle necessità della società, dopo aver effettuato le opportune verifiche, ritiene che ci sia la ragionevole aspettativa che la società possa proseguire nella propria attività e possa concludere con successo l’aumento di capitale».