ItaliaOggi, 6 aprile 2017
Diritto & Rovescio
Winston Churchill diceva che «in guerra, la prima vittima è la verità». Voleva dire che i conflitti non si combattono solo con le armi ma anche e soprattutto con la disinformazione. Di questo dovrebbero essere coscienti i giornalisti che non dovrebbero quindi mai prendere per oro colato ciò che somministra la disinformazione fatta filtrare (come nei casi di riciclaggio) attraverso le agenzie e i grandi media anglo-americani. Di bufale date per settimane come se fossero verità assolute ce ne sono state tante. In Romania, ai tempi di Ceausescu, tennero banco le fosse collettive del massacro di Timisoara, che non ci fu mai. Poi arrivarono le armi chimiche di Sadam Hussein che oggi Tony Blair ammette che erano una balla (ma che ha scatenato una guerra). Quindi i massacri in Libia, documentati da foto truccate. Anche qui, poi, la guerra fu vera. Adesso i bambini gassati da Assad. Può essere vero, intendiamoci. Ma perché dovrebbe gassarli, adesso, lui che vinto la guerra contro il Califfato?