Corriere della Sera, 4 aprile 2017
Sì, ciao-cià-cià-cià-cià-cià
Una signora sulla settantina, in treno, dormicchia, quando suona il cellulare: «Sì, posso dirti una cosa? È tutta una bufala, non è vero per niente, vanno a letto ancora insieme... No ascolta, non ti preoccupare, vieni da me, esco dopo a far la spesa. Ciao bella, ciao-cià-cià-cià-cià-cià». Si appisola di nuovo per qualche minuto, risuona il cellulare: «Eh sì, le cose si mettono male, ieri sono andata in stato di confusione perché mi hanno trovato delle metastasi al fegato e non mi possono operare, devono farmi le chemio più forti, speriamo bene. No, non voglio sentire tutte queste me- nate, eh lo so... non so... vedremo come si mette... già... eh lo so... boh... non so... vedremo. Ciao bella, sì, ciao- cià-cià-cià-cià-cià».