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 2017  aprile 04 Martedì calendario

Le foto e la caccia. Il falso sospettato: non c’entro

MOSCA Si è presentato alle autorità e ha dichiarato di essere estraneo ai fatti l’uomo con la lunga barba e un pesante pastrano scuro (ieri a San Pietroburgo faceva freddo e pioveva) la cui immagine era stata diffusa ieri dai media russi. L’avevano definito un presunto responsabile dell’esplosione nella metropolitana di San Pietroburgo. L’uomo compariva in alcuni fermo-immagine, che i media descrivevano come provenienti dalle telecamere di sorveglianza, e appariva alto, di mezza età, vestito di scuro e con un cappello dello stesso colore.
Le telecamere lo hanno ripreso a lungo, soprattutto mentre fuori dalla stazione di piazza Sennaja guardava qualche cosa in mano, forse un cellulare, ma che poteva anche apparire come un detonatore. Gli inquirenti avevano immagini riprese da vicino nelle quali il suo volto si vedeva chiaramente. Sulle televisioni sono state invece diffuse quelle che lo inquadravano di spalle, da una certa distanza o in maniera sfocata. Solo più tardi in serata è arrivata la smentita, comunicata dall’agenzia «Interfax», che ha citato una propria fonte.
Il falso sospetto sarebbe salito su un treno nella stazione Petrogradskaya. Portava sul capo un copricapo rotondo, una specie di zucchetto. È quello che nel Caucaso viene definito tyubeteika imam (zucchetto dell’imam) e che abitualmente viene indossato da religiosi o da persone molto attente a questioni di fede. Non è il tipico cappello ceceno o daghestano, spesso di pelo, rotondo e alto. In passato erano state usate per gli attentati di donne suicide, spesso vedove o madri di «martiri» vale a dire terroristi morti durante la guerra con Mosca o eliminati da azioni anti-terrorismo. Mai, almeno in Russia, un attentato è stato affidato a un religioso.
Un secondo attentatore avrebbe piazzato la bomba che non è esplosa nella stazione di piazza Vosstaniya. Si tratta, in questo caso di uno snodo importante che è adiacente alla stazione Moskovskij, quella dalla quale partono i convogli diretti verso la capitale.