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 2017  aprile 03 Lunedì calendario

La rivolta delle città. Ricorsi per centinaia di milioni sugli errati calcoli dell’Imu

L’ultima speranza per Torino e per gli altri Comuni che vantano crediti con il governo è il decreto Enti locali. Riuscire a infilare in quel provvedimento, che arriverà in Parlamento tra qualche settimana, un emendamento “grimaldello” è essenziale, perché l’atteggiamento del governo resta quello di chiusura mostrato in tv da Maria Elena Boschi.
«Torino? Massima collaborazione e disponibilità a discutere, ma secondo noi non ha diritto a nulla. E men che meno ha diritto a 61 milioni di euro». La posizione di Palazzo Chigi, espressa da un alto funzionario che segue direttamente il dossier del contenzioso Ici/Imu, non lascia infatti spazio a mediazioni o concessioni. Secondo il governo, infatti, il ricorso presentato a suo tempo dall’Anci, accolto dalla magistratura amministrativa e accettato dal governo non riguarda Torino. Ma coinvolge solo i Comuni penalizzati dalla metodologia di computo il («check di coerenza») utilizzata per i suoi calcoli dal Dipartimento delle Finanze. Una partita completamente sanata dal governo, con un Dpcm che ha comportato l’erogazione ai sindaci penalizzati di 298 milioni. Ma le sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che hanno dato ragione a Torino, citate dal sindaco Chiara Appendino? «Non riguardano affatto questo aspetto – è la replica dei collaboratori del sottosegretario Maria Elena Boschi – ma uno molto più marginale, ovvero l’Imu pagata sugli immobili comunali». Conclusione? Torino non avrebbe diritto a nulla, o semmai, pare di capire, al massimo a qualche milione.
Per Torino, che chiede 61 milioni, la questione è invece apertissima. Così come per Padova, che ne reclama 52. Mentre il Comune di Lecce ha già ottenuto i 13 milioni che richiedeva.
Centrodestra e M5S
È Rocco Palese l’uomo a cui i 5 Stelle si sono rivolti per risolvere il caso Torino. In un tipico cortocircuito della politica di questi tempi, i grillini che urlavano di rispedire a casa tutti i politici dei vecchi partiti, devono alla fine nutrirsi della sapienza costruita sul campo da quegli stessi politici. Palese, leccese, deputato ex Forza Italia e oggi con Raffaele Fitto, vicepresidente della commissione Bilancio, è riuscito a far incassare alla sua città i circa 13 milioni di credito con lo Stato, «unico Comune in Italia – spiega – a ottenere le somme spettanti e a evitare procedure di dissesto». Come? Attraverso un emendamento alla legge di Stabilità 2017.
Luigi Di Maio e altri grillini, come la torinese esperta di economia Laura Castelli, hanno cercato Palese chiedendogli consigli. Lui ha spiegato il metodo: ha prima ricevuto le sollecitazioni del sindaco di Lecce Paolo Perrone, anche lui ex Forza Italia, e poi si è battuto in commissione per far passare l’emendamento con il parere favorevole del governo. Ma l’emendamento era formulato in maniera tale da non poter essere bocciato come localistico, attraverso il riferimento alla sentenza del Consiglio di Stato. «I 5 Stelle devono semplicemente prendere il mio emendamento, aggiungere la sentenza del Consiglio di Stato su Torino, non fare alcun riferimento esplicito alla città, e inserirlo nel Decreto Enti Locali». Se il governo farà finta di nulla e non darà parere favorevole «potrei addirittura presentarlo io l’emendamento a favore di Torino», conclude Palese.
Padova e Sestriere
Ma ci sono anche altri sindaci che attendono soldi. Uno è Massimo Bitonci, della Lega, sindaco di Padova dal 2014 al 2016: il 20 febbraio scorso il Tar del Lazio ha riconosciuto il diritto di Padova e altre città della Marca Trevigiana a ricevere un indennizzo di 52 milioni di euro. I virtuosi padovani e trevigiani avevano anticipato la riforma degli estimi catastali (poi abbandonata dal governo). E paradossalmente, oltre a far pagare più tasse ai cittadini per la revisione al rialzo degli estimi, si erano visti tagliare i finanziamenti del Fondo di solidarietà. Ma anche Sestriere, Cesana, Claviere, Pragelato, Sauze di Cesana e Sauze d’Oulx hanno vinto al Tar un ricorso, e sperano di portare a casa 5-6 milioni.