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 2017  aprile 02 Domenica calendario

Gli interessi (in conflitto) dei familiari-consiglieri di Trump

WASHINGTON Dove finiscono gli interessi economici privati e dove cominciano gli affari di Stato? A questa semplice domanda quasi nessuno dei consiglieri di Donald Trump è in grado di dare una risposta lineare. A cominciare dalla seconda coppia presidenziale: la «consigliera» Ivanka Trump e il «senior advisor» Jared Kushner, proprietari di un patrimonio stimato 740 milioni di dollari. Come si legge nei documenti resi pubblici venerdì 31 marzo, il genero di «The Donald» è tuttora avviluppato in una fitta rete di società immobiliari e partecipazioni finanziarie. Kushner, riporta il New York Times, ha lasciato 200 incarichi nella holding di famiglia e nelle sue ramificazioni. Ma continua a raccogliere frutti copiosi dalla maggior parte delle attività, comprese quelle in Paesi cruciali per la politica estera Usa, come Cina, Medio Oriente e Russia. Il conflitto di interessi è quotidiano, pervasivo, visto che Kushner è coinvolto al più alto livello in manovre diplomatiche. È stato lui, per esempio, a facilitare la visita del presidente cinese Xi Jinping, che arriverà in settimana nel resort Mar-a-Lago in Florida.
Anche Ivanka resta in affari. Formalmente ritiene di aver troncato ogni discussione, conferendo la sua linea di abbigliamento a un «trust» finanziario. Il problema è che ha affidato la gestione dei suoi business non a una figura indipendente, ma al cognato Josh Kushner e a sua moglie Nicole Meyer. Basta una cena in famiglia per mettere a punto le strategie commerciali. Inoltre Ivanka rimane azionista del Trump International Hotel, aperto pochi mesi fa a poche centinaia di metri dalla Casa Bianca.
Mescolare patrimoni privati e potere pubblico pare la regola nella White House. Il «consigliere strategico» Steve Bannon dichiara 53,9 milioni di ricchezze personali, accumulate soprattutto con il sito ultra conservatore Breitbart News, con cui continua a mantenere un collegamento almeno editoriale. L’altra consigliera di primo piano, Kellyanne Conway, possiede «asset finanziari» con un valore oscillante tra gli 11 e i 44 milioni di dollari. Christopher Liddell e e Reed Cordish, collaboratori del presidente, denunciano investimenti per un miliardo di dollari. Liddell ha partecipato a incontri con manager di aziende di cui detiene robusti pacchetti azionari, come General Motors.