Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2017  aprile 01 Sabato calendario

In gara 27 opere. E lo Strega torna al Ninfeo di Ida Bozzi

Sono 27, come l’anno scorso, le opere (ma 26 gli editori) candidate al Premio Strega 2017, edizione numero 71 e prima senza Tullio De Mauro, ma con la nuova presidenza di Giovanni Solimine alla Fondazione Bellonci, che promuove il premio insieme al Liquore Strega. Si conta qualche assenza tra gli editori: manca Rizzoli che l’anno scorso vinse con Edoardo Albinati, non c’è per il secondo anno Feltrinelli, assente anche La nave di Teseo, si astiene Bompiani da poco acquisita da Giunti; tuttavia c’è chi è presente con due autori, Marsilio. E si nota, come nella passata edizione, una fioritura di piccoli e medi editori.
Inoltre si annuncia un ritorno che riguarda il «rito» dello Strega: la cerimonia finale a Roma, dopo la parentesi nel 2016 all’Auditorium Parco della Musica, tornerà a svolgersi al Ninfeo di Villa Giulia, il 6 luglio. Tra tutti i candidati, il Comitato direttivo – composto da Valeria Della Valle, Giuseppe D’Avino, Ernesto Ferrero, Simonetta Fiori, Alberto Foschini, Paolo Giordano, Melania Mazzucco, Gabriele Pedullà, Stefano Petrocchi, Marino Sinibaldi e Giovanni Solimine – sceglierà i 12 nomi che saranno annunciati giovedì 20 aprile a Milano a Tempo di Libri (alle 11.30). In tale occasione, anticipa Solimine, sarà data notizia di «alcuni profondi cambiamenti, ai quali stiamo lavorando». La prima votazione per la designazione della cinquina sarà a Casa Bellonci il 14 giugno.
Ecco i nomi di alcuni dei candidati (l’elenco completo su corriere.it/cultura ): Teresa Ciabatti con La più amata (Mondadori); Paolo Cognetti con Le otto montagne (Einaudi); Matteo Nucci con È giusto obbedire alla notte (Ponte alle Grazie); Marco Ferrante con Gin tonic a occhi chiusi (Giunti); e i due candidati di Marsilio, Silvana Grasso con Solo se c’è la luna e Giorgio Pressburger con il suo Don Ponzio Capodoglio. In corsa saranno anche: Vanni Santoni con La stanza profonda, debutto tra le candidature per l’editore Laterza; Anna Giurickovic Dato con La figlia femmina (Fazi); Wanda Marasco per La compagnia delle anime finte (Neri Pozza); Ferruccio Parazzoli con Amici per paura (la neonata Sem); Marco Rossari con Le cento vite di Nemesio (e/o) e la coppia Monaldi&Sorti per Malaparte. Morte come me (Baldini &Castoldi). Crescono i medio-piccoli e la varietà di proposte: tra gli autori Alberto Rollo con Un’educazione milanese (Manni), Nicola Ravera Rafele con Il senso della lotta (Fandango), Giorgio Dell’Arti con Bibbia pagana (Clichy), Alberto Toso Fei e Marco Tagliapietra per la graphic novel Orientalia (Round Robin).