Corriere della Sera, 1 aprile 2017
Torna zu Guttenberg. L’erede «copione» è in cerca di perdono
BERLINO Prima o poi qualcuno dovrà pure sostituire Angela Merkel come leader dei conservatori tedeschi. Già poco dopo le elezioni del 24 settembre, se le dovesse perdere. Oppure negli anni successivi, se le vincerà. Ci si pensa, sottovoce, nella sua Cdu e nel partito gemello bavarese, la Csu. E proprio in Baviera si intravvede in lontananza una sorpresa: un ritorno alla politica fino a pochi mesi fa ritenuto impossibile, poi dato per difficile, oggi nelle carte. Karl-Theodor zu Guttenberg, ex ministro prodigio per età e brillantezza all’Economia e poi alla Difesa, dopo oltre cinque anni di esilio sta tornando in campo.
L’«illuminato»
Nel 2011, zu Guttenberg, che oggi ha 45 anni, si dovette dimettere dal governo e lasciare la politica a causa di uno scandalo del genere che in Germania viene difficilmente perdonato: aveva copiato parti della tesi di dottorato. Una caduta che fece rumore: precipitava dall’alto, era il politico più ammirato del Paese, piaceva a Frau Merkel, cosa non facile, pareva che la sua ascesa fosse scritta nelle stelle. Un conservatore illuminato perfetto: discendente da una nobile famiglia che deriva dall’imperatore del Sacro Romano Impero Leopoldo II, tra i suoi bisnonni ci sono combattenti della resistenza al nazismo; sposato con Stephanie von Bismarck-Schönhausen, discendente del Cancelliere di Ferro, Otto principe di Bismarck, assieme hanno due figlie.
Nonostante il suo destino segnato, la vicenda del plagio lo costrinse a lasciare la Germania, a dedicarsi al business e alla consulenza negli Stati Uniti. Cinque anni nei qual, pare, ha ricostruito la fiducia in se stesso. E, soprattutto, ha riguadagnato quella dei cristiano-sociali della Csu. In particolare del leader del partito e ministro-presidente della Baviera Horst Seehofer. Con lui, in passato il rapporto non era stato di amicizia, Seehofer ne vedeva un rivale e un modernista che avrebbe potuto non piacere alla base conservatrice bavarese. Ora la situazione è diversa. Guttenberg non è più una minaccia per il leader. Le sue posizioni politiche centriste, anzi, possono aiutare a contenere l’emergere di un rivale interno più orientato a destra, il ministro delle Finanze del Land Markus Söder. Risultato: l’ex prodigio della politica tedesca parteciperà alla campagna elettorale per le elezioni federali di settembre: girerà tutta la Baviera, ha detto in riunioni interne, ammesso che – colpo di modestia – non si accorga che la sua partecipazione danneggia la Csu e l’alleata Cdu di Merkel.
La Merkel soddisfatta
In effetti, il gran ritorno non può essere dato per scontato: in un Paese come la Germania, copiare la tesi di dottorato è grave. La novità, però, è che anche Merkel pare soddisfatta del recupero di zu Guttenberg alla politica. Sa che prima o poi la questione della successione si presenterà: e se i tedeschi perdoneranno, tutto sarà possibile.