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 2017  marzo 31 Venerdì calendario

Putin fa rotta sull’Artico e progetta rompighiaccio nucleare da un mld di euro

I media russi negli ultimi giorni parlano di ghiaccio. Per forza, un po’ perché c’è l’Artic Forum, il meeting che accende i riflettori sui confini nordici della Federazione e poi per seguire le ultime gesta del presidente Vladimir Putin, che è stato in visita nella Terra di Francesco Giuseppe, un arcipelago di 191 isole tra il mare di Barents e il mar Glaciale Artico.
All’evento organizzato nella città di Arcangelo, capoluogo dell’omonimo oblast a oltre mille chilometri a nord-est di Mosca, situato nella baia dove il fiume Dvina si tuffa nel mar Bianco, sono intervenuti tutti i big della politica e dell’economia russa.
L’Artico è una regione strategica per la Russia: sotto tutto quel ghiaccio ci sono risorse energetiche e minerarie che possono garantire il futuro dell’economia e qui si concentrano importanti investimenti.
Partiamo da Putin. Il presidente ha visitato il museo del Parco nazionale dell’Artico, ha incontrato gli scienziati che studiano il permafrost e, accompagnato dal premier Dmitry Medvedev e dai ministri Sergei Donskoy (risorse naturali), Sergei Shoigu (difesa) e Sergei Ivanov (ambiente e trasporti), si è avventurato in un’escursione tra i ghiacciai artici. L’input dato ai suoi è di accelerare con il programma di sviluppo di questa regione e di difendere gli interessi russi nell’Artico.
A tal proposito durante il forum il vice ministro dell’economia, Alexander Tsybulsky, ha annunciato in pompa magna come la Russia stia progettando di realizzare la più grande e potente nave rompighiaccio del mondo: si chiamerà Lider, costerà circa 70 miliardi di rubli (cioè oltre un miliardo di euro) e i suoi motori a propulsione nucleare sprigioneranno una potenza da 120 Mw, cioè il doppio dell’attuale rompighiaccio più grande del pianeta, che è sempre di fabbricazione russa e si chiama Arktika. La Lider sarà in grado di rompere uno strato di ghiaccio spesso 4,3 metri e potrà navigare.
«Se pensiamo a sviluppare seriamente le rotte artiche, allora abbiamo bisogno di una rompighiaccio che ci permetta il passaggio a queste latitudini tutto l’anno. Un mezzo del genere, poi, permetterà di guidare una carovana di imbarcazioni lungo il mare ghiacciato e quindi più navi potranno navigare in queste regioni». Il vice ministro all’industria e al commercio, Vasily Osmakov, ha poi fatto notare come la nuova rompighiaccio compenserebbe solo in parte i bisogni dei trasporto che si manifestano su queste rotte. Secondo i dati del ministero dell’industria e del commercio, infatti, il traffico merci previsto nella regione artica sarà pari a circa 40 milioni di tonnellate entro il 2025, questo per effetto anche dei nuovi giacimenti di idrocarburi che entreranno in funzione nella penisola di Yamal.
Il concept della rompighiaccio Lider è già stato fatto, entro la fine dell’anno sarà completata la progettazione tecnica e poi, se i finanziamenti saranno assicurati, si potrà passare al cantiere.