ItaliaOggi, 30 marzo 2017
Vietato morire durante il blocco del traffico
Vietato morire. Almeno tra le 10 e le 18 di domenica 2 aprile. Per quel giorno, la giunta del sindaco M5s di Torino, Chiara Appendino, ha imposto il blocco del traffico in città. L’ordinanza dell’assessore all’Ambiente, Stefania Giannuzzi, non ha concesso alcuna deroga alle aziende di pompe funebri per svolgere il servizio con normali automobili. Per raggiungere la casa del defunto servirà per forza il carro funebre, solitamente utilizzato solo per i funerali.
Dopo sei anni d’assenza, l’amministrazione grillina ha reintrodotto le domeniche a piedi. «L’obiettivo», ha spiegato Appendino, «è godersi una città più vivibile e a misura di persona, e far apprezzare tutti i metodi di spostamento che, magari, normalmente non prendiamo in considerazione». Il primo blocco è avvenuto lo scorso 5 marzo, mentre il secondo è in programma il 2 aprile.
Lo stop alla circolazione è totale e s’estende a tutto il territorio comunale. La giunta grillina, però, ha previsto alcune deroghe: possono circolare i veicoli elettrici o ibridi e le moto a quattro tempi, inoltre non saranno limitati i taxi e le auto del car sharing. Nessuna eccezione, invece, per le pompe funebri, come segnalato dal capogruppo del Pd nel Consiglio comunale, Stefano Lo Russo. Il quale, su Facebook, ha allegato la lettera con cui Giannuzzi ha respinto la richiesta di deroga del presidente della Federazione comparto funerario italiano di Torino, Nazzaro Ballone.
«Ve la ricordate l’assessore all’Ambiente, Stefania Giannuzzi? La supertecnica scelta da Appendino caratterizzata dall’efficace azione amministrativa e dal brillante eloquio quando legge le risposte alle interpellanze? Bene. L’ultima, in ordine cronologico, riguarda la sua geniale risposta alle imprese di onoranze funebri torinesi che le chiedevano di modificare la delibera del blocco del traffico domenicale», sono le parole di Lo Russo riportate da Repubblica Torino.
«La versione attuale del blocco prevede che ci sia una deroga e che, quindi, possano circolare i carri funebri. Peccato che la domenica, sembrerà strano all’assessore grillino, non ci siano i funerali, e quello che servirebbe è autorizzare il personale delle imprese a muoversi per spostare il materiale necessario al domicilio dei defunti».
«La cosa, non serve un grande intuito a capirlo, non si fa usando i carri funebri, ma altri mezzi», ha proseguito l’esponente dei dem. «Questo complicatissimo concetto le è stato esposto dagli operatori che chiedevano una piccola modifica all’ordinanza, ma, essendo molto difficile, è sfuggito alla nostra che, perentoriamente, spiega che nessuna deroga, in tal senso, può essere concessa. Quindi, cari torinesi, sperate di non aver bisogno dei servizi funebri durante le domeniche di blocco del traffico».
Nella lettera firmata da Giannuzzi si legge che «l’atto amministrativo in questione non contempla alcuna esenzione applicabile indistintamente a tutti i veicoli di proprietà delle agenzie funebri o dei dipendenti delle stesse, in quanto tali, per altre incombenze legate alla loro attività (trasporto del feretro o delle attrezzature). La deroga citata fa riferimento ad attività in pronto intervento e queste non rientrano in tale categoria». A Torino, durante le domeniche a piedi, per evitare problemi è meglio non morire.