ItaliaOggi, 30 marzo 2017
Houellebecq loda il sistema cinque stelle
Oggi scriverò di Michel Houellebecq, uno dei maggiori scrittori francesi, che, nelle mie (positive) recensioni, ho definito «un esistenzialista reazionario». I romanzi più significativi sono tre: Piattaforma, in cui racconta le peripezie di una coppia di connazionali in cerca di forti emozioni nel turpe territorio della prostituzione minorile (esercitata in Sud America o in Thailandia); La carta e il territorio, sull’estrema autoreferenzialità di alcuni fenomeni artistici contemporanei; Sottomissione, sulla vittoria di un partito islamista alle elezioni presidenziali in Francia. Argomenti sempre urticanti e, tuttavia, trattati con spietata lucidità, mettendo in luce le contraddizioni, i vizi e le tare delle società contemporanee.
E, cosa più interessante perché del tutto nuova in un mondo letterario nel quale non si può avere cittadinanza se non si scrive «da sinistra», è che la visione di Houellebcq va al di là della destra e diventa vandeista, reazionaria e passatista. Ecco alcuni suoi aforismi: «La psicanalisi sfrutta con agghiacciante cinismo le brave figliole un po’ smarrite e le trasforma in ignobili bagasce dall’egocentrismo delirante, incapaci di suscitare altro che un legittimo disgusto»; «L’uomo è un adolescente limitato».
Per queste ragioni, l’intervista che ha rilasciato a un quotidiano nazionale non stupisce più di tanto. Sostiene, il nostro, di essere populista e per la democrazia diretta, elogiando Grillo per avere scoperto il web per il coinvolgimento del «popolo» e auspicando che ogni legge sia approvata da un referendum. Questa testimonianza (di Houellebecq) pone fine alle stupidaggini di Michele Emiliano (il grillismo è un movimento di centro) e di Pier Luigi Bersani (col grillismo dialogherò) e conferma la collocazione di questa gente nell’area di una destra estrema pronta ad archiviare la democrazia parlamentare, cioè la democrazia «tout court».
A mo’ di conclusione cito ancora il nostro esistenzialista reazionario: «La trasmissione del sapere è nella maggior parte dei casi impossibile; la diversità delle intelligenze, estrema; niente può sopprimere o attenuare l’ineguaglianza fondamentale». Millenni di progresso cancellati con un colpo di penna.