La Stampa, 30 marzo 2017
Il manager che dona alla Columbia l’intera collezione dei libri di Tallone
Arriva alla Columbia University la collezione di libri Tallone (quasi) completa.
Ha cominciato a raccoglierli negli Anni Sessanta Alexander Goren, milanese di adozione, newyorchese per scelta, rappresentante estero, insieme al padre Dolphy, della Fiat in Israele. Appena approdato all’Università di Harvard, a diciannove anni, un pomeriggio Alex era stato attratto come una calamita da un raro volume della Bibbia del 1763, esposto nella vetrina di una libreria antiquaria su Massachusetts Avenue. Costava 45 dollari. Oggi equivarrebbero a dieci volte tanto. Ci pensò un attimo, poi decise che avrebbe fatto quella follia.
Non lo sapeva, ma sarebbe stato il primo passo nel suo viaggio di collezionista. Quando approdò a New York per il master in business (Mba) alla Columbia University, librerie vecchie, tipo Scribner, diventarono per lui caverne di Al Baba. Poi, al suo ritorno a Milano, un pomeriggio in galleria si trovò tra le mani per caso un libro delle edizioni Tallone. «Era L’Elogio della Follia di Erasmo, uno dei miei filosofi preferiti. Quella edizione mi sembrò strana, più snella, stampata su una carta straordinaria, la copertina era staccata. Lo comprai e lo misi in uno scaffale».
Era il primo dei quattrocentocinquanta volumi, collezionati fino ad oggi, che poi sono approdati tutti insieme alla biblioteca di manoscritti e libri rari della Columbia University. Chi non vive in questo Paese non sa che anche donare non è facile. Quando Goren è arrivato a un momento della vita in cui si sente il bisogno di togliere, dare, invece di accumulare, non ha avuto dubbi. «Per ragioni sentimentali contattai la biblioteca Houghton di Harvard. Andai a trovare il curatore, ma mi spiegò che la mia collezione sarebbe finita in un deposito e sparpagliata a seconda degli argomenti. Chiunque avesse voluto consultare uno dei volumi, in un paio di giorni avrebbe potuto farlo. Questo non era esattamente il mio obiettivo».
Il viaggio per cercare una destinazione adeguata a quei libri rari, continuò alla New York University, alla Morgan Library, finché un paio d’anni fa ha incontrato Jane Siegel, responsabile della sezione di manoscritti e libri rari di Columbia. Dopo avere dato a Goren la garanzia di mantenere intatta la collezione bibliofila e a disposizione per essere consultata, si è messa in moto la macchina, fino al giorno del rito ufficiale. Ieri, nella biblioteca al terzo piano della Italian Academy della Columbia, Eleonora ed Elisa Tallone, nipoti di Alberto, fondatore della casa editrice sono arrivate a New York per festeggiare l’ingresso dei loro volumi in uno dei templi del sapere.