ItaliaOggi, 30 marzo 2017
Diritto & Rovescio
La presidenza degli Stati Uniti di Donald Trump rappresenta una vera e propria inversione a U nel ruolo giocato nel mondo da Washington. La politica internazionale del nuovo presidente è stata spiegata, senza incertezze e pudori, dallo stesso Donald Trump nel suo recente discorso al Congresso quando ha detto, in modo brutale e semplicistico: «Il mio lavoro non è quello di rappresentare il mondo. Il mio lavoro è di rappresentare gli Stati Uniti d’America». Una dichiarazione, la sua, molto diversa da quella del presidente John Fitzgerald Kennedy che invece disse: «Ogni nazione deve sapere che noi pagheremo ogni prezzo, sosterremo ogni peso, sfideremo ogni avversità, aiuteremo ogni amico, combatteremo ogni nemico per assicurare la sopravvivenza e il successo della libertà». Trump dice: «America first», prima l’America. E non sa che la libertà è il frutto di un impegno comune di tutte le nazioni che in essa credono.