Il Messaggero, 29 marzo 2017
Uccide la madre e la mura in cucina
«L’ho uccisa perché non la sopportavo più». Gianluca Sari, 51 anni, ha confessato ai carabinieri l’omicidio della madre Maria Grazia Cornero, 81 anni, accoltellata a morte e murata nella sua casa a Casal Palocco, quartiere d’élite tra Ostia e l’Eur. L’allarme è scattato a mezzogiorno di ieri, quando dalla villetta immersa nel verde di via Amipsia è partita la telefonata dell’uomo al 112. «Ho ucciso mia madre. Adesso venitemi a prendere», ha gridato il killer al cellulare.
LE INDAGINI
Quando i militari sono arrivati nell’abitazione al civico 85 hanno assistito a uno spettacolo raccapricciante. L’omicida, dopo aver aperto la porta ai carabinieri, si è andato a rifugiare in camera sua e la vittima, invece nascosta nell’intercapedine di un muro della casa. «Ho nascosto il corpo e non ricordo dove ho seppellito mamma», continuava a ripetere il cinquantunenne, mentre un team di psicologi cercava di tranquillizzarlo. Dopo minuti di trattativa, la confessione fiume: «È in cucina ha ammesso – l’ho messa dietro quella parete». Così, gli inquirenti hanno dovuto sfondare un tramezzo di cartongesso che l’uomo aveva tirato su a coprire un’intercapedine. La donna era stesa a terra, rivolta con la faccia verso il pavimento, avvolta da un telo di plastica. La posizione ha fatto ipotizzare in un primo momento al medico legale che l’anziana possa essere stata colpita da dietro alla testa. Il figlio si è accanito con lucida violenza sul corpo di quella madre con la quale aveva un rapporto conflittuale, dovuto ai suoi problemi psichici. Le ha assestato un duro colpo alla nuca, per stordirla. Poi, una dopo l’altra sono arrivate le coltellate. Una serie infinita di fendenti ai polsi, al volto e all’addome. La donna è stata colta di sorpresa mentre era di spalle. Difficile stabilire, secondo gli inquirenti, l’ora della morte e se fosse stata poi murata ancora agonizzante. Il piano terra dove si sarebbe consumato l’omicidio sembrava una macelleria: c’era sangue ovunque. Sari ha avvolto l’anziana madre in un telo di plastica l’ha sistemata in una rientranza per poi murarla e occultarne il corpo. Avrebbe costruito appositamente un muro di cartongesso. È stato possibile contare almeno dieci coltellate, ma l’esatta dinamica sarà stabilità dopo l’autopsia. L’uomo in tutta calma, poi, si è lavato, si è messo il pigiama ed è andato a dormire. Soltanto l’indomani mattina, verso l’ora di pranzo, si è reso conto dell’orrore compiuto e ha allertato i carabinieri. Il 51enne non era nuovo agli scatti d’ira. Era in cura presso il centro di igiene mentale di Ostia da diversi anni ma è negli ultimi periodi, anche a causa della perdita del padre, che le crisi si ripetevano in modo più frequente. In serata è stato convalidato l’arresto per omicidio volontario.