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 2017  marzo 29 Mercoledì calendario

Un marito europeista: è Philip l’asso di Theresa

LONDRA Sono una coppia formidabile. Lei pensa, lui consiglia. Theresa e Philip May: lei alla guida della Brexit, lui convinto europeista. Un’alleanza oggi più importante e forte che mai.
Da anni, Philip è l’orecchio di Theresa nella City. Sa non solo ascoltare, ma anche leggere movimenti e intenzioni. È il compagno perfetto per i ricevimenti dove conoscere e chiacchierare è essenziale. «È l’equivalente maschile della moglie trofeo. Piacente e pure intelligente», scrivono i giornali. Un ruolo che ha conquistato gradualmente, grazie a una carriera costruita con perspicacia. Dopo aver provato la vita politica sulla pelle, ha optato per il miglio quadrato, cominciando nel 1979 con la De Zoete and Bevan e spostandosi prima a Prudential e poi a Deutsche Asset Management. Ha 40 anni di esperienza.
«È il canale diretto tra la City e il primo ministro», ha raccontato al Financial Times un addetto ai lavori. «Ha una comprensione e una conoscenza del mondo della finanza e degli affari che per Theresa May è essenziale. Potremmo dire che è come l’interprete del premier». Come conviene al marito di un politico in vista, Philip ha optato nel 2006 per un ruolo con meno visibilità presso il Capital Group, ma la sua importanza, anche grazie alla vicinanza al premier, non è diminuita. Quando i May si sono trasferiti a Downing Street, Capital ha illustrato il ruolo di Philip. «Il suo compito è quello di assicurarsi che i clienti siano soddisfatti del nostro servizio e di capire i loro obiettivi». È, in pratica, il frontman. Sempre pronto a rimboccarsi le maniche e a mettersi al telefono per racimolare voti, è per il Financial Times «l’arma segreta di Theresa May».