la Repubblica, 25 marzo 2017
«Chiattona, disturbi» alla consigliera M5S. Bufera su De Luca
NAPOLI. «Quella chiattona, disturba anche quando è a cento metri di distanza». Riecco Vincenzo De Luca impugnare lo scettro del “polically incorrect” e scatenare una tempesta di polemiche. Stavolta il presidente della Regione Campania se l’è presa con una consigliera regionale dei “Cinque stelle”. Si tratta di Valeria Ciarambino, è colei che il Movimento candidò due anni fa alla presidenza, proprio contro De Luca, e che oggi guida il gruppo consiliare dei grillini. L’ira di De Luca l’ha colpita perché Ciarambino e i suoi hanno fatto vivace opposizione alla approvazione ieri di un documento di bilancio per il quale De Luca è ricorso allo strumento del voto di fiducia.
Un solo maxiemendamento, della maggioranza, e oltre duecento emendamenti della opposizione tagliati via: Ciarambino e colleghi hanno messo al collo dei cartelli con il nuovo slogan, «questa è una delucrazia». E lui, il governatore, dopo aver pronunciato la ferale parola, «chiattona», ha provato a fare quadrato sostenendo che «non ho fatto nomi», poi però ha spiegato agli altri che «se qualcuno confonde queste imbecillità per democrazia credo che si sbagli. I Cinque stelle hanno proposto di istituire le fontanelle pubbliche per i cani, una multa da 500 euro per i commercianti che non offrono bicchieri d’acqua, i dipendenti regionali obbligati a fare le pulizie».
Un rapporto al calor bianco quello fra De Luca e i grillini, bersaglio preferito di sue esternazioni come la «bambolina imbambolata» Virginia Raggi o l’«analfabeta digitale» Luigi Di Maio. Naturalmente il Movimento è insorto. Beppe Grillo in persona ha ritwittato il giudizio di Luigi Di Maio: «Che De Luca fosse un cafone lo sapevamo, ma ha oltrepassato il limite, questa è la classe dirigente del Pd». Roberto Fico ha rilevato che sono «inaccettabili parole del governatore De Luca, un uomo delle istituzioni non può pronunciare frasi sessiste», poi anche lui ha chiesto che «il Pd si vergogni e chieda scusa». Solidale con Ciarambino l’intero suo gruppo regionale: «È un episodio vergognoso che non ci meraviglia quando si tratta di un personaggio squalificato come è il presidente De Luca». Contro il governatore anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris: «Offesa gratuita, chieda immediatamente scusa». Alla fine le “scuse” arrivano: «Manderò a Valeria Ciarambino un mazzo di fiori, sperando che la prossima volta lasci parlare chi fa un’intervista senza coprirci con le sue grida».