la Repubblica, 25 marzo 2017
Caso Genova, Grillo querelato ora la lista rischia l’esclusione
GENOVA Denuncia penale per Beppe Grillo e per il deputato M5S Alessandro Di Battista. E adesso il rischio, concreto, è che a Genova il Movimento Cinque Stelle sia escluso dalle elezioni amministrative di giugno. A depositare querela è la candidata sindaca grillina, Marika Cassimatis, “squalificata” proprio dal leader del M5S in qualità di garante del Movimento, qualche giorno dopo le “comunarie” che l’avevano scelta. Cassimatis ha consegnato nei giorni scorsi in Procura a Genova l’atto in cui illustra di essere attivista dal 2012, per questo di essersi candidata alle comunarie e di averle, legittimamente, vinte. Poi però é intervenuto Beppe Grillo, che con un post sul “Blog delle Stelle” le ha tolto il logo del Movimento e l’ha eliminata dalla competizione, definendola “incandidabile” riaprendo le votazioni, a livello nazionale, per un solo giorno, da cui é uscito il nome del “superfavorito” della portavoce regionale Alice Salvatore, fedelissima proprio di Beppe Grillo. «Beppe, sono stata diffamata e ci vedremo in tribunale», aveva promesso poche ore dopo l’esclusione, appresa leggendo il post, che dichiarava Cassimatis incandidabile perché diversi componenti della sua lista avrebbero “danneggiato l’immagine del M5S”. E Cassimatis ha mantenuto la promessa: «La mia assistita ha proceduto perché ha ritenuto diffamanti le motivazioni con cui Grillo l’ha esclusa, nel suo post. E ha ritenuto altrettanto diffamanti dichiarazioni, pronunciate in quelle ore, da Di Battista», spiega il legale, Lorenzo Borré. Tra pochi giorni Cassimatis convocherà una conferenza stampa per illustrare le azioni intraprese. Oltre alla causa penale è probabile che sia stata istruita anche una causa civile, in cui l’autorità giudiziaria potrebbe intervenire in tempi brevissimi, con una sospensiva, ovvero “congelando” l’esito delle seconde consultazioni, quelle che hanno eletto “il favorito”. Con un ricorso d’urgenza, ex articolo 700 del codice di procedura civile, si ottiene immediatamente una sospensiva, che avrebbe come effetto l’ibernazione di Luca Pirondini, ma neppure riammetterebbe la stessa Cassimatis. «É un’ipotesi che non mi sento di escludere», dice l’avvocato Borrè. La sentenza certamente arriverà dopo l’11 giugno, la data presunta per le elezioni: questo escluderebbe di fatto il M5S dalle elezioni.