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 2017  marzo 23 Giovedì calendario

Westminster, da otto secoli il simbolo della democrazia


LONDRA Q UASI tutti i giorni a Londra i turisti si affollano intorno al Parlamento, guardando le statue di re Riccardo I, a cavallo, e del rivoluzionario del Seicento Oliver Cromwell, in piedi con la mano poggiata sulla spada. Tutte e due queste statue sono appena al di fuori delle mura. Poi, dall’altro lato della strada, nei giardini della piazza del Parlamento, c’è la statua ingobbita di Winston Churchill, un terzo personaggio che combatté la sua battaglia più grande tra il 1940 e il 1945 da Downing Street, 200 metri più in là.Tre guerrieri che enfatizzano il modo in cui molti britannici ancora amano vedersi, come difensori della loro isola. Ogni democrazia ha un centro dove i deputati eletti dibattono delle sue problematiche. Per noi britannici, il Parlamento – costruito dopo che un incendio aveva distrutto l’edificio originario, negli anni ‘30 dell’Ottocento – rimane il simbolo potente di un’assemblea che in varie forme esiste da quasi otto secoli: è fra i più antichi di questi luoghi di riunione e si è gradualmente evoluto in una democrazia elettiva.Il Parlamento fu danneggiato 14 volte dalle bombe durante la guerra, ma solo una volta seriamente, quando, l’ultimo giorno di incursioni intensive dei bombardieri tedeschi, un ordigno distrusse la principale sala di dibattito della Camera dei comuni. Fu ripristinata solo nel 1948.Negli oltre 70 anni dalla fine della guerra, il Parlamento è cambiato poco nel suo aspetto esterno, e i suoi rituali vengono ancora in gran parte osservati. Ma è molto più aperto, ora: il pubblico, come i giornalisti, può assistere alle sedute nelle sale principali e nelle stanze delle commissioni.Grandi battaglie oratorie hanno infuriato tra le mura di Westminster, ora non più dominate soltanto da uomini. Anzi una donna, Theresa May, è tornata a ricoprire la carica più alta. Le battaglie che si preparano sono cruciali come non mai: il governo è deciso a portare il Regno Unito fuori dall’Unione Europea, fra le tante ragioni per restituire potere al Parlamento. Al contempo, la Scozia, con il suo di Parlamento, potrebbe essere presto chiamata di nuovo a scegliere attraverso un referendum se diventare indipendente. Un voto al riguardo è stato sospeso a causa dell’attentato. Il Parlamento, mentre si sta occupando di riportare in patria poteri delegati all’Unione Europea, affronta la prospettiva di perdere il potere sul Paese con cui si è unito più di tre secoli fa.Essendo una tappa di tutti gli itinerari turistici, la piazza del Parlamento solitamente ha un’atmosfera festosa, con i bambini presi in braccio per fargli vedere i monumenti e gli adulti che cercano di avvistare qualche politico famoso. Il terrorismo è stato discusso molte volte in Parlamento: è la prima volta che vi entra.(Traduzione di Fabio Galimberti)