ItaliaOggi, 23 marzo 2017
Diritto & Rovescio
È vero (e anche forse inevitabile) che chi si trova più vicino al sole, si scalda di più e meglio degli altri. Ma ci vorrebbe anche un mimino di misura. Che non risulta dagli ultimissimi dati forniti dalla Ragioneria generale dello Stato in base ai quali si apprende che, in dieci anni, la retribuzione media per chi lavora alla presidenza del Consiglio è cresciuta del 45 per cento. Per i diplomatici invece l’aumento è stato del 37 per cento. I magistrati, nello stesso periodo, hanno portato a casa il 25 per cento in più. Gli addetti alla carriera prefettizia hanno ottenuti aumento del 22 per cento mentre i corpi di polizia si sono fermati al 19 per cento. Questi aumenti sono stati ottenuti, in un periodo di inflazione piatta, mentre i contratti del pubblico impiego erano stati bloccati dal 2009 al 2015. Insomma, in Italia, l’austerità non colpisce tutti allo stesso modo. Alcuni, nel settore privato, vedono ridimensionati i loro stipendi, quando non perdono il posto di lavoro. Altri invece vengono irrorati di soldi pubblici. Salvo poi meravigliarsi del voto non espresso o concesso per dispetto.