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 2017  marzo 22 Mercoledì calendario

Il denaro c’è. Non per vecchi e terremotati

Nel nostro Paese si trovano soldi per tutti, meno che per i pensionati, i quali vengono derubati dei contributi che hanno pagato loro e i datori di lavoro alla Previdenza sociale in una vita di sacrifici allo scopo di assicurarsi un assegno decente in terza età. 
Sappiamo come purtroppo agisce lo Stato malgestito. Il governo in pochi giorni ha recuperato una valanga di miliardi per salvare le banche ladre e/o pasticcione: il Monte dei Paschi di Siena, che ha prestato denaro a furfanti che non li hanno restituiti, e contro i quali non è stata assunta alcuna iniziativa giudiziaria per costringerli a sborsare il dovuto; le popolari venete e quelle toscane, dirette da gente dissennata. Adesso Gentiloni si darà da fare per rimpinguare le casse di Alitalia, in procinto di fallire un’altra volta; intanto ha già deciso di derubare i pensionati onde reperire i fondi necessari a distribuire bonus alle neo mamme, incluse le ricche e le benestanti. Che belle idee. Ecco come viene amministrato il patrimonio pubblico. Lo sperpero è all’ordine del giorno e i cittadini di fronte a questo spettacolo osceno vanno in confusione, dopo di che votano per il Movimento 5 stelle tra lo stupore dei partiti tradizionali. Quale altra reazione dovrebbero avere? La lista delle dolenti note non è terminata. Avete presente i terremotati che campano da mesi quali zingari? Continueranno chissà per quanto ancora a stare male senza che nessuno dia loro una mano. Infatti, i capitali stanziati per i senzatetto saranno utilizzati in buona parte, una miliardata, per mettere in piedi un ufficio a Palazzo Chigi che si dedicherà a varie bischerate e che produrrà cartaccia, piani di sviluppo ed elaborerà progetti irrealizzabili. More solito. Siete soddisfatti cari lettori? 
C’è poi un aspetto di tutta la faccenda che grida vendetta. Ogni due minuti scatta l’allarme pensioni: si dice che presto l’Inps sarà costretta a tagliarle perché i conti dell’ente sono un disastro. Inoltre si afferma che i giovani occupati vengono sfruttati allo scopo di consentire agli anziani di ricevere l’assegno mensile. Sono bugie miserabili. Si dà il caso che la Previdenza sia in forte attivo, ma è saccheggiata dall’assistenza che costa un botto ed è alimentata dai quattrini dei lavoratori a riposo e attivi. In sostanza si sottraggono milioni e milioni al gruzzolo dei pensionati per darli a chiunque, ad esempio alle mamme che partoriscono e meritano un sostegno economico. Dal punto di vista sociale siamo d’accordo che le donne siano aiutate, ma non si comprende perché debbano essere i vecchi a sganciare la grana quando l’onere sarebbe a carico della fiscalità generale. 
Invocare la separazione tra Previdenza e Assistenza è come bestemmiare in chiesa. L’esecutivo non ne vuol sapere e insiste nel mettere le mani in tasca a chi è in quiescenza per farsi bello con le primipare e pluripare e prenderne i voti. In realtà quelli che sganciano non sono i governanti bensì i poveri cristi la cui sopravvivenza dipende dall’Inps. Ma non c’è niente da fare. Ai politici è più facile infilarglielo in tasca che in testa. I vecchi vadano a farsi fottere, a loro non pensa nessuno.