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 2017  marzo 22 Mercoledì calendario

Più poteri a Ivanka, per lei alla Casa Bianca anche un ufficio

NEW YORK Ivanka Trump occupa la Casa Bianca. Fisicamente. Nel senso che la sempre più potente figlia del presidente americano avrà un ufficio al secondo piano nell’ala nobile del palazzo, con un ruolo di fatto di consulente del papà a tempo pieno per essere “gli occhi e le orecchie” dell’uomo più potente del mondo. Quando Trump era stato eletto, Ivanka, con il marito Jared Kushner, si era trasferita a Washington dicendo che non avrebbe avuto alcun incarico formale nell’Amministrazione, ma per stare più vicina al padre. In due mesi le cose sono cambiate parecchio. Intanto il marito ha ottenuto una nomina ufficiale a consulente del presidente. Ma anche il ruolo di Ivanka è decisamente cresciuto. La “first daughter” è sempre più potente e appare spesso accanto a Donald Trump anche in occasioni ufficiali. Ha incontrato due volte il premier canadese Justin Trudeau, ha partecipato alla tavola rotonda con la cancelliera tedesca Angela Merkel e gli industriali. Viene spesso indicata dagli osservatori come la leader dell’ala più moderata dello staff presidenziale. Ora avrà un ufficio con le linee criptate della Casa Bianca e accesso ai documenti. Non in un posto qualsiasi, ma al secondo piano della “left wing” il cuore delle attività della presidenza, accanto a quello di Dina Powell appena promossa al Consiglio di sicurezza nazionale. Tramite il suo avvocato Ivanka Trump ha fatto sapere che non avrà privilegi e che, pur non avendo un incarico ufficiale e non percependo alcuno stipendio, aderirà a tutti i protocolli etici e alle regole dei dipendenti della Casa Bianca. Ma il problema è proprio questo. Perché non avendo giurato sulla Costituzione e non avendo formalmente una nomina, i rischi di conflitti di interesse (già sollevati dalla stampa Usa per la sua azienda) sono evidenti. Tra l’altro a Washington ci sono rigide regole anti- nepotismo.
Per prevenire le polemiche un portavoce di Ivanka ha fatto sapere che gli uffici della Casa Bianca stanno già lavorando a un protocollo di regole per quello che sarà un ruolo di superconsigliere de facto. «Un figlio adulto di un presidente attivamente impegnato nel lavoro dell’Amministrazione è un terreno nuovo – ha ammesso Jamie Gorelick, il suo avvocato, a Politico, il sito che ha anticipato l’apertura del nuovo ufficio nei prossimi giorni – stiamo lavorando a nuove regole da applicare al suo caso».