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 2017  marzo 21 Martedì calendario

APPUNTI PER GAZZETTA - TRUMP E LA MAY VIETANO I TABLET SUGLI AEREI DEI PAESI MUSULMANIREPUBBLICA.ITWASHINGTON - Niente pc e tablet in cabina sui voli per gli Usa provenienti da otto Paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente

APPUNTI PER GAZZETTA - TRUMP E LA MAY VIETANO I TABLET SUGLI AEREI DEI PAESI MUSULMANI

REPUBBLICA.IT
WASHINGTON - Niente pc e tablet in cabina sui voli per gli Usa provenienti da otto Paesi dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Tutte le apparecchiature elettroniche più grandi di un cellulare potranno essere trasportate solo nel bagaglio in stiva. Dopo i due bandi anti musulmani (per ora sospesi dalla magistratura), l’amministrazione Trump vara un bando hi-tech per fronteggiare una non precisata minaccia terroristica.

Il bando sarà attivo da sabato prossimo. Otto i paesi interessati: Giordania, Egitto, Turchia, Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi e Marocco, tutti alleati o almeno partner degli Usa. A partire da sabato, il bando sarà applicato a una cinquantina di voli quotidiani per gli Usa operati da nove compagnie (Royal Jordanian, EgyptAir, Turkish Airlines, Saudi Airlines, Kuwait Airways, Royal Air Maroc, Qatar Airways, Emirates ed Etihad Airways) in partenza da dieci aeroporti internazionali: Amman, Il Cairo, Istanbul, Gedda, Ryad, Kuwait City, Doha, Dubaï, Abu Dhabi e Casablanca.

A seguire, la Gran Bretagna ha adottato un provvedimento analogo. Un portavoce della premier Theresa May ha fatto sapere che il divieto di portare in cabina apparecchiature elettroniche di dimensioni superiori a quelle di un cellulare (lunghezza 16 centimetri, larghezza 9,3 e spessore 1,5) si applicherà ai passeggeri diretti nel Regno Unito da Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita. Una misura che il governo britannico considera "necessaria e proporzionata" per la "sicurezza del trasporto aereo".

Il Canada, che collabora strettamente con Usa e Regno Unito a livello di servizi segreti assieme ad Australia e Nuova Zelanda (l’alleanza antiterrorismo dei cosiddetti "cinque occhi") non ha al momento assunto decisioni, ma "valuta - spiega il ministro dei Trasporti Marc Garneau - la possibilità di introdurre le stesse restrizioni sulla base delle informazioni che ci sono state fornite dai servizi di Intelligence". Al momento, ha precisato Garneau, "non ci sono ancora tempi precisi. Ma stiamo lavorando speditamente".

Stessa "valutazione" in Francia, ha annunciato la Direzione generale dell’aviazione civile. "E’ in corso un’analisi del rischio in materia di sicurezza aerea da parte dei servizi competenti e, allo stesso tempo, in discussioni interministeriali che determineranno se saranno adottate o meno delle misure" ha dichiarato all’Afp un portavoce della Dgac, "per la Francia nulla è stato deciso".

Come detto, la motivazione della decisione assunta dal segretario alla Sicurezza interna, John Kelly, è una minaccia terroristica, a due giorni dal vertice a Washington della coalizione internazionale anti Isis guidata dagli Usa, che vedrà la partecipazione di 68 Paesi. Secondo alcuni esperti, la natura della misura di sicurezza suggerirebbe un possibile attacco dai cieli. Cnn, in particolare, cita un membro della stessa amministrazione Trump, secondo il quale la decisione è conseguenza di una minaccia proveniente da Aqpa, Al Qaeda nella penisola arabica, il braccio yemenita dell’organizzazione terroristica responsabile dell’11 settembre.

Le compagnie hanno 96 ore, a partire da oggi, per vietare ai loro passeggeri di imbarcare apparecchiatura elettronica, macchine fotografiche comprese. Dal bando sono esclusi, oltre agli smartphone, anche le apparecchiature mediche. La Royal Jordanian, che ha già informato i suoi passeggeri, ha fatto sapere che il provvedimento avrà effetti sui suoi voli verso New York, Chicago, Detroit e Montreal. EgyptAir ha spiegato di aver ricevuto un’email dall’aeroporto Jfk di New York in cui si chiede ai passeggeri diretti negli Usa di non portare in cabina "laptop, tablet, lettori cd e console per videogiochi".

Coinvolta nel bando, la Turchia ha duramente reagito attraverso il ministro dei Trasporti Ahmet Arslan, che ha chiesto agli Usa di "rivedere la decisione o di alleggerire" le misure a cui saranno sottoposti i passeggeri, sottolineando l’impatto negativo che avrebbero sul flusso dei viaggiatori. Anche i sauditi hanno ammonito gli Usa delle conseguenze sulle tratte da Riad e Gedda.

Gli esperti sottolineano alcuni rischi correlati alla misura. Far viaggiare le costose apparecchiature elettroniche nella stiva degli aerei può rappresentare un incentivo ai furti nei bagagli durante le operazioni di imbarco (come accadde dopo l’adozione di una misura analoga da parte del Regno Unito nel 2006). Pur di non esporsi al rischio, i viaggiatori potrebbero rinunciare al volo o cambiare i propri piani. Sui rischi per la sicurezza punta invece chi ricorda come le batterie di alcuni laptop possono incendiarsi.

Il Marocco non ha formalmente reagito al bando emesso dagli Usa, ma Royal Air Maroc ha diffuso un comunicato in cui afferma che è in corso l’analisi delle nuove misure di sicurezza fissate dal Dipartimento della Sicurezza interna degli Usa. La compagnia di bandiera marocchina fa sapere che comunicherà "i termini e i tempi per l’entrata in vigore del provvedimento" sui suoi voli.

TWITTER
IL SOCIAL network Twitter ha annunciato di aver sospeso più di 636,000 account dalla metà del 2015, cioè quando la compagnia ha iniziato a concentrare sforzi importanti per contrastare "l’estremismo violento" nella sua piattaforma di microblogging. In particolare, nel suo ultimo rapporto sulla trasparenza, il social ha comunicato di aver disattivato un totale di 376,890 account nei soli ultimi sei mesi del 2016.

Inoltre, Twitter è pronto anche a dare battaglia alle bufale online e sta raccogliendo richieste governative di rimozione di post non verificati. La compagnia ha finora ricevuto 88 richieste, senza però passare ancora all’azione.

CORRIERE.IT
COSA CAMBIA E PERCHE’

1. Il Dipartimento per la sicurezza domestica ha dato tempo 96 ore alle compagnie aeree del Medio Oriente e dell’Africa per informare tutti i passeggeri che sui loro voli diretti negli Stati Uniti si potranno portare a bordo soltanto il telefonino e l’attrezzatura medica necessaria. Tutto il resto — laptop, tablet, stampanti portatili, lettori cd e dvd, e-book, fotocamere e videogiochi — dovrà essere messo nel bagaglio da imbarcare in stiva o essere lasciato a casa. Le nuove regole entrano in vigore il 25 marzo e restano validi — fa sapere Emirates — fino al 14 ottobre 2017.

2. Le disposizioni riguardano dieci aeroporti di partenza di otto Paesi. Sono Il Cairo (Egitto), Amman (Giordania), Kuwait City (Kuwait), Casablanca (Marocco), Doha (Qatar), Riyadh e Jedda (Arabia Saudita), Istanbul (Turchia), Abu Dhabi e Dubai (Emirati Arabi Uniti). Questo di conseguenza ha impatto sulle compagnie che operano le rotte da quegli scali: Royal Jordanian, EgyptAir, Emirates, Etihad, Qatar Airways, Turkish Airlines, Saudi Arabian Airlines, Kuwait Airways, Royal Air Maroc.

3. I funzionari americani hanno spiegato che c’è un forte allarme terrorismo: il timore è quello di attentati compiuti a bordo di voli partiti dal Medio Oriente e dal Nord Africa e diretto negli Usa. «Temiamo che gruppi terroristici potrebbero aggirare la sicurezza degli aeroporti salendo a bordo con esplosivi inseriti negli apparecchi elettronici», ha spiegato il Dipartimento per la sicurezza domestica. A spingere Washington a prendere questa decisione — almeno ufficialmente — sono i diversi episodi registrati negli ultimi mesi. Lo schianto del jet della compagnia russa Metrojet nel Sinai il 31 ottobre 2015 (224 morti), l’esplosione di un pc portatile a bordo dell’Airbus della somala Daallo Airlines il 3 febbraio 2016 (l’unico morto è il passeggero che trasportava l’esplosivo), gli attentati negli aeroporti di Bruxelles e Istanbul.

4. Secondo il database internazionale Oag per il 2017 sono stati programmati 19.619 voli tra gli scali interessati dal bando e quelli americani. Considerando che la durata coinvolge il periodo estivo significherebbe che almeno il 70% di quei collegamenti dovranno seguire le nuove direttive e oltre 1,5 milioni di passeggeri dovranno salire solo con il telefonino o l’attrezzatura medica necessaria.

5. C’è un solo volo diretto Italia-Usa operato da una delle compagnie coinvolte: è il Milano-New York di Emirates. Contattato dal Corriere il vettore Emirates chiarisce che il bando «non si applica ai voli Milano-New York» (l’aereo parte da Dubai, fa scalo a Malpensa, ndr) «e nemmeno a quelli da Atene a Newark» (anche in questo caso il jet parte da Dubai). Diverso è il caso di chi vola negli Stati Uniti con uno scalo in uno degli aeroporti interessati. In un volo Milano-San Francisco con Turkish Airlines, per esempio, bisogna fare scalo a Istanbul. Dalla città turca a quella californiana il viaggiatore italiano dovrà mettere in valigia gli oggetti non più ammessi a bordo. Questo si traduce nell’inserirlo nel bagaglio già a Milano (dal momento che questo poi viene imbarcato sul volo successivo) oppure uscire dall’area transiti a Istanbul, imbarcare quello che era un bagaglio a mano e rifare il percorso previsto per l’imbarco, controlli di sicurezza e passaporto inclusi. L’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha spiegato in serata al Corriere, che convocherà presto — «e non oltre il 25 marzo», data di entrata in vigore del bando — il Comitato interministeriale per la sicurezza dei trasporti aerei e degli aeroporti per capire che tipo di passi compiere sul fronte sicurezza negli aeroporti italiani.

6. Anche Londra ha deciso di seguire l’esempio americano ma con qualche differenza. I passeggeri con volo diretto nel Regno Unito in partenza da Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita — esclusi Qatar ed Emirati Arabi Uniti — non potranno salire a bordo «con telefonini e tablet più grandi di 16 cm (in lunghezza) x 9,3 centimetri (in larghezza) x 1,5 centimetri (in profondità). Il bando inglese coinvolge così Turkish Airlines, Middle Eastern Airlines, Royal Jordanian, EgyptAir, Tunisair, Saudi Arabia Airlines, ma anche le connazionali come British Airways, la seconda low cost in Europa easyJet, Jet2.com, Monarch, Thomas Cook e Thomson.

7. Gli analisti — europei e americani — sentiti dal Corriere non nascondono le loro perplessità su una decisione che sembra dettata poco dal rischio terrorismo. L’amministrazione Usa respinge ogni accusa di parzialità e smentisce che si tratti di una misura punitiva nei confronti dei vettori mediorientali. Ma gli esperti fanno notare come il bando di Washington colpisca in particolare le tre «sorelle» del Golfo Persico — Emirates, Qatar Airways, Etihad — e la vicina turca (Turkish Airlines) che negli ultimi anni hanno messo in crisi le rivali statunitensi (Delta Air Lines, American Airlines, United) tanto da spingerle a cancellare ogni rotta diretta Usa-Medio Oriente. Queste ultime accusano Emirates, Qatar Airways ed Etihad di svilupparsi grazie ai sussidi governativi. Secondo l’associazione americana «Partnership for Open & Fair Skies» (di cui fanno parte i tre grandi vettori Usa, le associazioni dei piloti e degli assistenti di volo americani) «dal 2004 i governi del Qatar e degli Emirati Arabi Uniti hanno fornito 42 miliardi di dollari in sussidi e altri benefit» alle tre aziende mediorientali. Cifre e accuse che le «sorelle» del Golfo Perisco respingono.


LASTAMPA.IT

Prima l’America, con il divieto di portare oggetti elettronici in cabina. Ora l’Inghilterra si accoda sulle restrizioni del bagaglio di alcuni passeggeri in volo. Dopo le indiscrezioni di stampa, c’è la conferma di fonti dell’amministrazione americana, e di quella inglese: nel timore che un terrorista possa imbarcarsi su voli passeggeri con un ordigno nascosto in dispostivi elettronici, gli Usa hanno deciso di vietarli sugli aerei in arrivo da 10 aeroporti mediorientali. Londra ha deciso di seguire la direttiva. Il Canada, invece, sta considerando il bando: «Stiamo valutando le informazioni che ci sono state fornite», ha detto a riguardo il ministro canadese dei Trasporti Marc Garneau, pur specificando che al momento «non ci sono ancora tempi precisi. Ma stiamo lavorando speditamente».  

 

Negli Usa, sono interessate 10 compagnie aeree di 8 Paesi a cui sono state date 96 ore, a cominciare dalle 08:00 di martedì 21 marzo, per adeguarsi alle direttive e vietare ai loro passeggeri di portare in cabina altro che i cellulari e gli smartphone: d’ora in poi a bordo di voli diretti verso gli Stai Uniti saranno vietati cellulari, tablet e console per giochi portatili; saranno interessati i passeggeri dei voli, una cinquantina al giorno, che partono da alcuni degli hub più trafficati in Medio Oriente, Turchia e NordAfrica. Per Londra, i Paesi interessati sono Turchia, Libano, Giordania, Egitto, Tunisia e Arabia Saudita. Lo ha annunciato Downing Street.  

 

«Le restrizioni - ha spiegato una fonte americana - sono in vigore per via di valutate informazioni di intelligence e pensiamo che sia la cosa giusta da fare e i posti giusti dove farlo, in modo da garantire la sicurezza al traffico». La fonte, che ha voluto rimanere anonima, non ha spiegato di quale natura fossero le informazioni di intelligence «valutate» che hanno indotto l’ente preposto alla sicurezza dei trasporti in Usa (la Transportation Security Administration) a emanare la direttiva.