la Repubblica, 21 marzo 2017
Calcio: la missione dell’Italia, difendere il movimento dall’inerzia dei club
FIRENZE Quando il gioco si fa duro, scende in campo la Nazionale. Il suo 2017 è cominciato ieri a Coverciano, con la partita di venerdì a Palermo contro l’Albania all’orizzonte e col solito fardello sulle spalle: difendere il prestigio internazionale del calcio italiano, data la consueta moria invernale dei club nelle coppe e a dispetto di un calendario disegnato sulle esigenze dei club stessi. Il peso di rimediare ai ripetuti inciampi di squadre pubblicizzate in patria, ma rimpicciolite in Europa, viene condiviso con la sola Juventus, che in Champions sfiderà il Barcellona. L’Italia di Ventura, inguaiata dagli infortuni (Bonaventura, Florenzi, Marchisio, Chiellini, Bernardeschi, Gabbiadini), rischia paradossalmente di più: la qualificazione al Mondiale è data sempre per scontata. Il ct ha ricordato che il duello del 2 settembre in casa della Spagna, dove servirà una vittoria per evitare la trappola dei play-off di novembre, va preparato con l’aiuto di tutti: «Con l’Albania dobbiamo prenderci il gettone, per poi giocarci tutto a settembre. Credo che il duello col calcio spagnolo, il nostro e quello della Juventus, non sia impossibile. Ma è fattibile se ci si arriva al 95% delle potenzialità. Al 60%, invece, è difficile. Il problema della scarsa forma delle nostre squadre a inizio stagione va affrontato: non riguarda solo la Nazionale, che se andrà in Russia potrà essere la sorpresa. I club escono sempre ai preliminari della Champions». Ventura si augura l’anticipo della serie A intorno a Ferragosto, per preparare al massimo la trasferta in Spagna. Pare speranza vana, anche se il presidente della Figc Tavecchio dovesse assegnargli l’ulteriore carica di direttore tecnico. La Lega, impastoiata nelle elezioni presidenziali, è pronta a ufficializzare l’avvio del campionato il 19-20 agosto.