La Gazzetta dello Sport, 21 marzo 2017
Colpi di genio e di fulmine. Così Saponara si lega a Firenze
«SaponOra». Tra due mesi sarà rivoluzione, ma la ricostruzione è già partita. Uno dei pilastri della Fiorentina del domani già c’è: Riccardo Saponara. Trequartista di talento dalla storia abbastanza nota. Come nota la corte che gli ha fatto, fin dai tempi di Bologna, Pantaleo Corvino. Il matrimonio, alla fine, si è consumato lo scorso gennaio. Con Saponara arrivato in viola per un milione di prestito e 8 milioni di riscatto obbligatorio da pagare all’Empoli nel 2018. Contratto lunghissimo, scadenza 2021, fiducia immensa. Anche su di lui verrà costruita la Viola che verrà e il perché si è intravisto nel finale della sfida di Crotone. Con quel lancio geniale e calibrato che ha permesso a Kalinic di segnare l’1-0. Un assist da playstation. Proprio lui che mai fino a ora aveva avuto a che fare con i videogame, la playstation se l’è comprata qualche giorno fa. Ma non ha provato lì il gesto tecnico di Crotone. Solo giochi di ruolo, niente calcio.
NUOVA VITA Un paio di anni fa era considerato il miglior trequartista italiano, poi il calo. Colpa di alcuni problemi fisici e di un carattere troppo esigente, soprattutto verso se stesso. Non riuscire ad aiutare il suo Empoli come in passato lo intristiva, logico dovesse cambiare aria saltando sul treno viola che passava proprio in quel momento. Lo ha fatto, ritrovandosi. Ha preso casa in centro, a Ponte Vecchio, proprio davanti a quella dell’ex capitano viola Pasqual. Che qualche mese prima aveva fatto il percorso inverso, lasciando Firenze per Empoli. Riccardo ha scelto la Fiorentina in un giorno e mezzo. Cena di venerdì col procuratore a Viareggio e definizione del trasferimento l’indomani. Con buona parte di Empoli Saponara mantiene comunque un rapporto strettissimo. Ogni tanto torna a fare un salto al bar Cristallo, di proprietà di Rosario Guarino. A Firenze ha legato con tutti, partendo dal gruppetto degli italiani. Particolarmente attento alla moda (anche per il lavoro della storica fidanzata) e divoratore di libri, che ogni tanto gli aprono «nuove porte»: come il testo che lo spinse a imparare a suonare il pianoforte. Non ha figli, almeno per adesso. Ma con i bimbi ci sa già fare alla grande. Chiedere ai figli degli ex compagni dell’Empoli, che per Ricky stravedevano.
IMPATTO Saponara è arrivato a Firenze con un problema alla caviglia. Ci è voluto un po’ a superarlo e dopo qualche spezzone di gara con Udinese e Milan è arrivato a fine febbraio l’esordio da titolare contro il Toro. Bagnato con un gol. Ama allenarsi anche più del dovuto. Possibile che nei tanti (troppi?) giorni di riposo concessi da Sousa alla squadra decida di mantenere tono e forma lavorando per conto proprio. C’è un finale di stagione da onorare per la squadra viola e un inizio di avventura da esplorare per lui. A 14 anni doveva scegliere tra calcio e basket, altro sport nel quale eccelleva. Ha optato per il primo. Firenze ringrazia.