Corriere della Sera, 19 marzo 2017
Elettronica e scacchi nelle Olimpiadi?
Il mondo degli sport olimpici cambia. Ma non a velocità da record. Degli 833 eventi olimpici antichi di cui conosciamo i risultati (tra il 776 prima di Cristo e il 277 dopo Cristo), sappiamo che per il 49% riguardavano l’atletica, per il 32% il combattimento, per l’11% le corse con la biga o altri carri, per il 4% le competizioni equestri. Il restante 4% andava alle performance artistiche: e su questo numero, non legato a sport fisici, ha posto una questione interessante uno studio pubblicato da Significance, la rivista della britannica Royal Statistical Society e della American Statistical Association. Sarebbe scandaloso, oggi, aggiungere alla lista delle 300 medaglie olimpiche qualche sport mentale? Se si aggiungessero una medaglia femminile e una maschile per uno sport della mente (gli scacchi, per dire) e altrettanto si facesse per un e-sport (videogame come Starcraft o Fifa online, ad esempio), la loro percentuale sarebbe di poco superiore all’1%: niente che possa rovinare le Olimpiadi, visto che con il 4% di sport non fisici i giochi dell’antichità sono arrivati a noi senza danni di reputazione. Significance ha sviluppato uno studio sugli sport di diffusione internazionale e ne ha individuati 169, dei quali 164 fisici. Quelli riconosciuti dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio) sono 39 per i giochi estivi, 15 per quelli invernali e altri 68 solo riconosciuti: tutti divisi tra «combattimento» (11), «individuali» senza lotta (67), «con oggetto», tipo palla (42) e due della mente. SportAccord – l’organizzazione che raccoglie tutte le federazioni, olimpiche o no – ne aggiunge altri 21 a quelli del Cio, per esempio aikido e kickboxing. E Wikipedia ne elenca ulteriori 26, dal croquet al rafting. Per l’Olimpiade di Tokyo del 2020, sei nuovi sport erano stati candidati, tutti approvati: tre tradizionali (baseball, softball e karate) e tre orientati ai giovani (skateboarding, sport climbing e surfing). L’ammissibilità olimpica dei giochi della mente e dei giochi elettronici sarà probabilmente una delle questioni discusse nei prossimi anni dal Cio. Molti solleveranno i sopraccigli. E molte logiche potrebbero cambiare: Significance ricorda di Herodoros di Megara, che vinse la gara dei trombettieri (mandare messaggi a grande distanza) per nove volte consecutive nell’arco di 36 anni a cominciare dal 328 a.C. Lunghezza di una carriera olimpica che oggi, negli sport fisici, non ha eguali.