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 2017  marzo 18 Sabato calendario

La Russia nel turismo spaziale, 200 mln per un volo di 15 minuti

Tra qualche anno, invece di una tranquilla crociera nel Mediterraneo o di un più esotico viaggio nelle acque caraibiche, chi se lo potrà permettere vestirà, al posto del costume da bagno, una più pesante tuta da astronauta e si farà un avventuroso viaggetto in orbita attorno alla Terra.
Il turismo spaziale non è più solo un sogno, ma sta catalizzando investimenti in più parti del mondo.
Richard Branson, il numero uno di Virgin Group, con la sua Virgin Galactic da anni è al lavoro per portare i turisti in orbita attorno al nostro pianeta e l’azienda sta testando quali potrebbero essere i veicoli più idonei. E anche Jeff Bezos, il miliardario proprietario di Amazon, ha fondato la compagnia Blue Origin per portare turisti nello spazio.
Ma pure in Russia, patria di Jurij Gagarin, primo uomo a volare nello spazio, c’è chi culla l’idea di lanciarsi nel business del turismo spaziale. È la compagnia privata CosmoCourse, che ambisce addirittura allo storico cosmodromo Baikonur, geograficamente in Kazakistan ma sotto giurisdizione russa, la base di lancio più antica, quella da dove nel 1961 è partito anche Gagarin, uno dei luoghi simbolo dell’Unione Sovietica. La base spaziale, che si trova a qualche centinaio di chilometri dal Lago d’Aral, potrebbe in futuro ospitare anche uno spazio riservato ai turisti del cosmo. Questo è il progetto di Pavel Pushkin, a capo della CosmoCourse. «Ci è stata offerta una vecchia rampa di lancio, che qualche tempo fa è stata messa fuori uso, oppure potremmo costruire una nuova infrastruttura», ha spiegato l’imprenditore russo all’agenzia Tass. «Era in ballo anche il cosmodromo Vostochny, ma abbiamo bisogno di zone deserte e disabitate per poter effettuare gli atterraggi. Secondo la compagnia il primo volo suborbitale con turisti spaziali a bordo potrebbe avvenire nel 2021. Nei piani della società ci sono 115 lanci all’anno che, considerando veicoli spaziali da sei posti, potrebbero permettere il giro nel cosmo a circa 700 turisti. I quali dovrebbero pagare un biglietto di circa 200 milioni di euro per un volo di un quarto d’ora a un’altitudine compresa tra i 180 e i 220 chilometri. Il periodo in cui si potrà provare l’assenza di gravità durerà tra i cinque e i sei minuti.