ItaliaOggi, 18 marzo 2017
Diritto & Rovescio
Dall’archivio comunale di Romentino (un piccolo paese di 6 mila abitanti nel Novarese) è saltata fuori una interessante ricerca fatta dal dottor Giuseppe Gnocchi nel 1876, quando divenne medico condotto. Da queste pagine si apprende che a Romentino (che allora aveva 2.874 abitanti) l’aspettativa di vita era, allora, di 33 anni, le malattie più diffuse erano la pellagra (di cui pativano i molti che mangiavano solo polenta) e la tubercolosi. L’agricoltura era di semplice sussistenza, le abitazioni fatiscenti e poverissime. Proprio in quegli anni però iniziarono i lavori per la costruzione del Diramatore Vigevano che, con le sue acque, consentì l’avvio delle manifatture tessili che cambiarono radicalmente il volto della zona, sconfiggendo mortalità e miseria. Dedichiamo queste pagine ai tanti che, ancor oggi, temono il progresso tecnologico e ritengono che si stava meglio quando si stava peggio.