ItaliaOggi, 16 marzo 2017
Diritto & Rovescio
Adesso abbiamo anche il Papa sindacalista che, fingendo di esprimere criteri generali, si infila a gamba tesa, e nel corso addirittura di un’udienza generale, in una specifica vicenda aziendale (tra l’altro numericamente minuscola ma relativa ai giornalisti e quindi, pare di dover concludere, più meritevole delle specifiche attenzioni del Papa). Il Papa infatti ha «rivolto un pensiero speciale ai lavoratori di Sky Italia» che stanno per essere trasferiti da Roma alla sede centrale di Milano. Essi sono cinquanta. Nessun pensiero invece il Papa ha ritenuto di dover esprimere a tutela dei 350 lavoratori di un’impresa di telecomunicazioni che stanno per essere trasferiti in senso contrario, cioè da Milano a Roma. Sono sette volte più numerosi rispetto ai dipendenti di Sky ma non sono stati minimamente menzionati dal Papa. Solo perché, poracci, non maneggiano telecamere e microfoni? Se questa è la morale sarebbe una ben povera morale.