Libero, 15 marzo 2017
Rapimento o sgarro. Unicka è sparita nel nulla
Unicka ha quattro anni e una stella bianca in fronte, è bionda e bella, soprattutto velocissima. La chiamano fotomodella perché sorride e si fa fotografare, accarezzare. È docile. Ma proprio queste qualità rare per un cavallo da corsa l’hanno fregata. Perché quando, una settimana fa, nellanottetrail6e7marzo,è stata avvicinata nel box delle Scuderie Wave a Staffoli (Pisa), in Toscana, non si è chiesta chi fosse a svegliarla e portarla via in un orario così insolito. Si è fidata (nel box non sono stati trovati segni di resistenza), senza fare storie. Ed è sparita. Rapita con l’inganno insieme con Vampire Dany, un maschio più giovane di un anno (nipotino di Varenne) e grande promessa del trotto.
Un duro colpo per l’allevamento e per l’ippica italiana, ma soprattutto un giallo che sette giorni dopo non trova ancora una soluzione né una spiegazione. Già, perché di Unicka (che ha vinto il Derby Italiano 2016 di trotto a Roma e il Gran Premio Orsi Mangelli a Milano) e Vampire non si è più saputo niente. Nessuna telefonata, nemmeno un riscontro o una richiesta di riscatto. «Tutto è fermo spiega con un filo di voce Antonio Tavani, manager della Scuderia Wave e purtroppo non riusciamo a capire cosa possa essere successo. E perché. Ci conforta il fatto che tutto l’ambiente ci è vicino: ci ha chiamati anche Giuseppe Castiglione, sottosegretario del ministero delle Politiche agricole. Speriamo che grazie alla pagina Facebook “Riportiamoli a casa” qualcuno riesca a darci informazioni utili».
Difficile fare ipotesi, per ora. L’unica certezza, in questo momento, è che a compiere il furto sia stata una banda di professionisti, gente che conosceva i cavalli e il loro carattere. «L’intera scuderia è protetta da un sistema di sicurezza che è stato trovato regolarmente inserito nonostante il furto. Questo ci lascia pensare ad un colpo attentamente studiato da persone esperte e vicine al mondo dell’ippica», ha scritto Gianluca Lami, il proprietario, in un comunicato ufficiale. Resta da capire il motivo del doppio rapimento. Un’estorsione? Uno sgarbo? Mercato clandestino? «L’unica cosa che ci sentiamo di escludere è che i cavalli possano essere stati portati all’estero spiegano i carabinieri di San Miniato che stanno conducendo le indagini Per il resto tutto è possibile. È passata una settimana, che in casi come questo è poco: le richieste di riscatto arrivano in tempi più lunghi. Abbiamo fiducia».
Già, l’ipotesi rapimento. Unicka ha già vinto 560.000 euro in carriera (in prospettiva potrebbe essere una richiesta fattrice) ed è la più forte trottatrice italiana: ha trionfatoin13garesu15ehaunvalore stimato in circa due milioni di euro. Vampire Dany è una promessa ma vale già trecentomila euro. Li hanno portati via insieme, probabilmente per rilasciarli in tempi e modi diversi in base al comportamento dei proprietari. Sempre se di rapimento si tratta.
Perché poi c’è chi pensa a uno sgarro. «La famiglia Lami ci ha spiegato di non aver ricevuto né minacce né segnali di alcun tipo in passato», ripetono i carabinieri.
Però Gianluca Lami, titolare di un’azienda conciaria, stava facendo le cose in grande. Per guidare Unicka aveva ingaggiato uno dei migliori driver in circolazione (Pippo Gubellini) con un maxi accordo che coinvolge decine di cavalli. Ma non solo. Come ha racconta il quotidiano “Il Tirreno”, l’imprenditore ha anche lanciato un centro di allenamento a Le Mans (Francia), ha acquisito una quota della società che gestisce l’ippodromo napoletano di Agnano e, secondo alcune voci, recentemente sarebbe stato interessato (ma l’affare non si è poi concluso) alla gestione del Sesana di Montecatini, in una cordata con la famiglia Meli (settore edilizia, forti commesse al Vaticano, impegnati con bei risultati nella conduzione dell’ippodromo del Visarno a Firenze) e lo stilista-manager Cavalli. E questo potrebbe aver dato fastidio a qualcuno.
C’è l’ipotesi mercato nero, infine. Unicka e Vampire ovviamente hanno il microchip e non potrebbero gareggiare in corse ufficiali. Ma potrebbero essere impiegati per il mercato alternativo o per la riproduzione di puledri da poi impiegare nelle gare clandestine. Non sarebbe la prima volta e in questo caso – come è già successo in passato la lontananza da casa rischierebbe di essere molto lunga.