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 2017  marzo 15 Mercoledì calendario

Segna come Riva, è veloce come Sau: Cagliari scopre il nordcoreano Han

Una interrogazione parlamentare, qualche settimana di prova, un solo allenamento per convincere tutti e una partita – anzi 39 minuti – per realizzare il primo gol italiano. La nuova vita di Han Kwang Son riparte da Larderello, frazione di circa 500 abitanti del comune di Pomarance, nella provincia di Pisa. E qui che il 18enne attaccante nordcoreano ha fatto il suo esordio ufficiale con la maglia del Cagliari, mettendo la firma sul 4-1 al Parma con cui la squadra di Canzi ha bagnato il debutto nella Viareggio Cup 2017. Suo il 2-1 provvisorio. Un primo graffio da copertina, un gesto tecnico che a Cagliari conoscono bene e che appartiene alla leggenda di Gigi Riva: la rovesciata. È il primo gol nordcoreano nella storia del Viareggio, non il debutto di un giocatore. Lo scorso anno toccò a Song Hyok Choe, con la Fiorentina. Un amore durato poco e già oggetto di contenzioso legale. Ma questa è un’altra storia.
LA GIOIA Il tesseramento di Han è diventato ufficiale alla vigilia della trasferta della prima squadra a Firenze e a Restelli era venuta in mente l’idea di convocarlo. «A chi assomiglia? Per caratteristiche ricorda Sau», ha confessato nei giorni scorsi il tecnico. Giusto un indizio, in attesa di vederlo dal vivo. Perché in pochi avevano avuto la fortuna di vedere in azione Han fino a ieri. Fino al già citato minuto 39 della sfida al Parma. Fino all’acrobazia vincente. «Sono molto contento per il mio debutto e per la vittoria – ha detto il ragazzo tramite il sito ufficiale del club – La squadra ha reagito bene dopo il gol subito. Ho cercato di seguire le indicazioni dell’allenatore, mi sono trovato bene con i compagni. Obiettivi? Ho tanto da imparare, ora vorrei andare il più avanti possibile nella Viareggio Cup». Il ragazzo sembra essersi integrato, già conosce un minimo di italiano. Lo parla poco, certo. Però pare capisca bene direttive e consigli.
IDENTIKIT Ma come è arrivato Han a Cagliari? È il responsabile del settore giovanile rossoblù Mario Beretta a raccontarcelo: «Ce lo hanno segnalato gli osservatori, così abbiamo deciso di vederlo dal vivo – racconta Beretta – e già dopo il primo allenamento abbiamo capito che era un ragazzo di spessore. Si è allenato sia con la prima squadra sia con la Primavera, mettendo in evidenza tante buone qualità». Poi l’analisi tecnica: «Calcia bene con entrambi i piedi ed è molto freddo sotto porta – ammette Beretta -. Pur non essendo un centravanti di fisico, sa colpire bene di testa e trova velocemente la coordinazione. Noi ci crediamo molto, ma lasciamolo crescere con tranquillità. Se mi ricorda qualcuno? Sono d’accordo con Rastelli. L’accostamento con Sau ci sta».
IL CASO Beretta è felice. E non potrebbe essere altrimenti. Il Cagliari lo ha tesserato con un contratto non da professionista. Prima, come detto, il caso di Han Kwang Son era stato materia di un’interrogazione parlamentare da parte del deputato PD Michele Nicoletti su una possibile strategia del Governo di Pyongyang. Possibile? Di sicuro l’amicizia tra Kim Jong-un e l’ex cestista Nba Dennis Rodman ha confermato un certo interesse del leader nordcoreano per lo sport. Chissà che un giorno non diventi pure fan di Han.