La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2017
Occhi a mandorla sul derby: Inter-Milan a pranzo. La Cina ringrazia con 330 milioni di tifosi
Inter-Milan alle 12.30! Sì, una delle grandi classiche del calcio mondiale andrà in scena il sabato di Pasqua, all’ora di pranzo. Svolta epocale, «regalo» di fatto senza precedenti del nostro movimento al mercato cinese in particolare, dove potranno godersi la sfida fra Mauro Icardi e Gigio Donnarumma poco prima di cena, alle 18.30 per intenderci, l’ideale anche per chi avrà poi viglia di vivere un sabato sera fuori con fidanzata o amici: oggi Pechino viaggia infatti con 7 ore in più rispetto all’Italia, ma il 15 aprile saranno 6. Un passaggio inevitabile nei confronti di un movimento ricchissimo e sempre più coinvolto in Europa, con proprio Milano fra i principali poli dei loro affari calcistici. L’Inter è di Suning, e presto pure il Milan dovrebbe parlare cinese. Due volte derby insomma. Potenzialmente, saranno 333 milioni gli spettatori cinesi, sommando ascolti medi di CCTV (253.357.000) e abbonati di LeTv (80.000.000), ovvero le televisioni che da quelle parti hanno i diritti della Serie A in chiaro e a pagamento.
I CLUB APPLAUDONO L’Italia vuole più soldi dai diritti esteri, ma a livello di appeal deve recuperare parecchio terreno rispetto a tutti gli altri grandi tornei europei: siamo in pratica fermi ai favolosi Anni 90. Comanda la Premier League in Cina, in particolare per ore trasmesse e capacità di penetrare sul mercato televisivo grazie ai numerosi accordi con le emittenti locali. Nella scorsa stagione lo share medio della Premier è stato il triplo di quello della Serie A. Interessante invece il paragone fra le gare più viste: Manchester United-Aston Villa per la Premier (0,428%) e Sampdoria-Inter per la Serie A (0,364%); buona insomma la tenuta proprio dell’Inter nei confronti addirittura del popolarissimo Manchester United.
REAZIONI E non a caso da Corso Vittorio Emanuele arrivano solo reazioni positive alla decisione della Lega. Chiaro il pensiero in casa Inter: se vuoi sfondare in un mercato diverso e chiedere quindi più soldi, devi far vedere concretamente i numeri che puoi fare, anche rispetto agli altri tornei internazionali. Sulla stessa linea il Milan: è d’altronde a tutti ben chiara la necessità di aumentare i ricavi. Che, in questo contesto, arrivano da Oriente e quindi occorre adattarsi alle esigenze televisive di una platea che ha parecchie ore di fuso orario in più. D’altra parte, si tratta di un trend che non riguarda soltanto l’Italia: Inghilterra a parte, anche in Spagna, notoriamente patria delle partite a tarda ora, sono state giocate sfide di altissimo livello al pomeriggio: il 3 dicembre scorso, Barcellona-Real Madrid si è per esempio giocata alle 16.15, lo stesso orario in cui andrà in scena Real Madrid-Atletico Madrid dell’8 aprile; in generale Real e Barcellona vanno in campo molto spesso alle 16.15. Insomma, tutta questione di visibilità e di diritti internazionali, che occorre cercare di valorizzare il più possibile. In poche parole: il derby a pranzo è una primizia storica e fa un po’ strano, ma il mondo economico sta cambiando e occorre andarci dietro. Il Milan, peraltro, ha mille ragioni in più per farlo, dal momento che al fischio d’inizio della sfida il club rossonero potrebbe essere appunto già tutto cinese (la data ufficiosa del nuovo closing è il 7 aprile). E, cosa molto importante, il piano di investimenti triennali promesso dai futuri proprietari rossoneri poggia proprio sui ricavi commerciali. Quindi: più visibilità, più possibilità di ritorni in tal senso.
CAPITOLO TIFOSI E la platea italiana come reagirà a questa potenziale «rivoluzione»? Probabile che a storcere il naso, almeno inizialmente, siano soprattutto i tifosi da poltrona, abituati a godersi in prima serata i big match, assieme agli amici o dopo aver dedicato il weekend alla famiglia. I tifosi da stadio potrebbero gioire all’idea di ritrovare più spesso di pomeriggio le grandi sfide (pure le 15 rappresenterebbero infatti un buon orario per il mercato orientale) e coinvolgere così anche figli e nipotini. È per esempio questo il pensiero delle Curve di Inter e Milan, per nulla turbate dal primo derby all’ora di pranzo. Così Montella, tecnico rossonero: «Preferisco sempre giocare in anticipo. E in questo caso specifico, essendo sotto Pasqua, avremo poi più tempo da trascorrere in famiglia».