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 2017  marzo 15 Mercoledì calendario

Vw, siamo nuovamente in pista

«Siamo di nuovo in pista»: è questo lo slogan utilizzato da Matthias Mueller, amministratore delegato di Volkswagen, durante la presentazione dei dati di bilancio 2016, per sottolineare i risultati del rilancio del costruttore tedesco dopo lo scandalo Dieselgate, costato finora oltre 20 miliardi di euro.
Il gruppo, capace di conquistare l’anno scorso la leadership globale del settore nonostante le ripercussioni della peggior crisi della sua storia, ha archiviato l’anno con vendite in crescita del 3,8% a 10,312 milioni grazie soprattutto al +12,2% della Cina a quota 4 milioni di automobili.
I ricavi sono migliorati dell’1,9% rispetto al 2015 a 217,267 miliardi di euro, mentre l’utile operativo adjusted è salito del 14% a 14,62 miliardi per un margine in espansione dal 6 al 6,7%. Al netto degli oneri straordinari, scesi da 16,9 a 7,5 miliardi, con la componente Dieselgate in calo da 16,2 a 6,4 mld, il risultato operativo è passato da una perdita di 4 miliardi a un utile di 7,1 mld. Vw è quindi tornata profittevole, mettendo a segno un utile netto di 5,14 miliardi dal rosso di 1,58 mld. In forte accelerazione i dividendi: la cedola per le azioni ordinarie è stata portata da 0,11 a 2 euro e quella per le privilegiate da 0,17 a 2,06 euro.
«L’anno scorso è stato un anno impegnativo ma di notevole successo per noi», ha sottolineato Mueller. «Nel 2016 abbiamo posto le basi per la più grande trasformazione nella storia della società e, allo stesso tempo, abbiamo registrato risultati nel nostro business operativo migliori di quanto molti pensavano». Gli ha fatto eco il direttore finanziario Frank Witter: il gruppo è finanziariamente ben attrezzato per sopportare le conseguenze della crisi del diesel e tutti i marchi hanno contribuito al successo, registrando un risultato operativo positivo.
Il marchio Volkswagen, con ricavi in calo dello 0,6% a 105,7 miliardi, ha visto l’utile operativo attestarsi a 1,9 miliardi rispetto ai 2,1 mld del 2015 per effetto di un mix di prodotto sfavorevole e di un contesto valutario negativo. Audi, a fronte di ricavi in crescita di 900 milioni a 59,3 miliardi, ha subìto un calo dell’utile operativo da 5,1 a 4,8 miliardi. L’a.d. ha confermato i nuovi target del gruppo, definendoli «ambiziosi ma realistici»: margine operativo tra il 7 e l’8% e RoI superiore al 15%. Per il 2017 la casa tedesca punta a una moderata crescita delle vendite, nonostante «condizioni di mercato persistentemente impegnative», un aumento dei ricavi del 4% e un margine operativo compreso tra il 6 e il 7%.
A Francoforte il titolo Volkswagen ha ceduto l’1,91% a 141,40 euro.